Stati Uniti e i crimini "selettivi" contro l'umanitàTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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Stati Uniti e i crimini “selettivi” contro l’umanità

 

I due pesi e le due misure sono da sempre parte della visione della politica estera di Washington. Oggi, senza prove, accusano di crimini contro l’umanità Damasco. Ma vediamo un breve Curriculum Vitae delle prodezze a stelle e strisce..

Barack Obama dall’alto del suo Premio Nobel per la Pace, giudica Damasco e Bashar al-Assad come criminali di guerra senza avere ancora alcuna prova a riguardo. Con un discorso toccante sia lui che Kerry si sono detti offesi e colpiti dalla violenza in Siria, come se i 100.000 morti in precedenza non contassero assolutamente nulla. Gran Bretagna e Stati Uniti si pongono sostanzialmente al di sopra di tutte le altre nazioni, ritenendosi le uniche in grado di giudicare, guidare, incanalare e anche punire i “Paesi inferiori”. Lo dimostra il modo diverso con cui si rapportano ai vari crimini, se a commetterli sono amici o alleati sono indulgenti e comprensivi, se a commetterli sono paesi che non fanno i loro interessi diventano “stati canaglia” (vedi Ronald Reagan che nel 1983 parlò dell’Urss come dell’Impero del male). La visione manichea americana che ha bisogno di dividere il mondo tra “buoni” e “cattivi” si sposta inevitabilmente nella politica estera. Ma osservando da un punto di vista oggettivo la storia, senza cioè identificare i paesi anglosassoni come “buoni”, si arriva a ben altre conclusioni, di fronte alle quali Bashar al-Assad, Saddam e Gheddafi sembrano dei giovani fanciulli alle prime armi. Lunedì il segretario di Stato John Kerry aveva detto chiaramente: “Lasciatemi essere chiaro: L’indiscriminato assassinio di di civili, di donne e bambini con armi chimiche è una bestialità morale“. L’oscenità di questi attacchi non dovrebbe in realtà sorprendere il tenero Kerry perchè proprio lui servì come veterano decorato ai tempi in cui gli Stati Uniti combatterono una terribile guerra di sterminio in Vietnam. Dal 1962 al 1971 i militari americani spararono 20 milioni di galloni di diserbanti e defolianti su Vietnam, Laos e Cambogia per distruggere le fonti di cibo e copertura dei guerriglieri. Il bilancio finale fu di 500.000 bambini nati con difetti alla nascita e oltre 400.000 morti, ben di più dei presunti 1300 morti a causa di un attacco chimico che non si trovano prove per addebitare al centro per cento a Damasco. Ma anche nel 2003 vennero effettuati vari bombardamenti con fosforo bianco e uranio impoverito, inutile dire che a Falluja i cittadini continuano anche a distanza di anni a soffrire di vere crisi sanitarie con gravissimi danni genetici. Per non parlare di quanto fatto a Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945, in Corea pochi anni dopo, e in Africa nel corso della Guerra Fredda. Insomma mentre invocano “linee rosse” e limiti da non superare, Gran Bretagna, Usa e rispettivi alleati possono in sostanza fare un pò quello che vogliono essendosi autoimposti con il potere del denaro e della forza come i “buoni” del mondo.

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