Stati Uniti. Fine anno di "sangue": la polizia uccide ancoraTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Stati Uniti. Fine anno di “sangue”: la polizia uccide ancora

Questa volta la tragedia è accaduta a Chicago dove un ufficiale di polizia che ha risposto a una chiamata di emergenza per problemi domestici ha ucciso due persone, un 19enne e la sua vicina di 55 anni. Si tratta dell’ennesimo caso di violenze della polizia in un Paese che deve ormai fare i conti con la violenza quotidianamente. 

Un Paese dove la violenza è talmente comune da essere endemica, quasi fondamento della vita comune. Parole dure forse ma di fronte alla lunga lista di uomini e donne uccisi per sbaglio dalla polizia americana sembrerebbe di trovarsi in una situazione di guerra e non in quella che secondo molti dovrebbe essere presa a modello di democrazia e società. Un Paese dove la polizia spara e uccide e ormai lo fa con una frequenza tale da rendere quasi normale leggere notizie di persone freddate durante operazioni di pubblica sicurezza. L’ultimo caso è avvenuto a Chicago dove un ufficiale di polizia che ha risposto a una chiamata per disturbi domestici ha sparato e ucciso un ragazzo di 19 anni e la sua vicina di 55, madre di un bambino di cinque anni.

Le forze dell’ordine sono intervenute a seguito della chiamata di un uomo che ha detto di ritenere suo figlio troppo agitato e di aver tentato di aprire la porta della sua stanza da letto nel cuore della notte. Un vicino ha anche detto che il ragazzo sarebbe stato armato con una mazza da baseball. Janet Cooksey, la madre del ragazzo ucciso ha chiesto provocatoriamente: “La polizia ci protegge o ci toglie la vita? Chi risponde a queste domande?” (Fonte Corriere.it), e ha ricordato come il figlio avesse dei disturbi mentali. Ora la polizia ha aperto la solita indagine sul caso per verificare se ci siano stati abusi o meno ma intanto i cittadini cominciano a essere stanchi di un paese dove si può venire uccisi per un nonnulla dalla polizia. Proprio pochi giorni fa a Detroit un altro afroamericano disarmato ricercato per furto era stato ucciso a colpi di pistola da un poliziotto a Dearborn. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un uomo con problemi psichiatrici, segnalando con forza quindi il problema della violenza incontrollata dalla polizia. Sempre a Chicago nell’ottobre del 2014 un poliziotto bianco aveva crivellato con 16 colpi un giovane afroamericano di 17 anni scatenando rabbia e proteste in tutto il Paese.

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