Stati Uniti. Hillary Clinton: "In Libia non abbiamo perso una sola persona"Tribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Stati Uniti. Hillary Clinton: “In Libia non abbiamo perso una sola persona”

Secondo quanto riferito dalla Cnn Hillary Clinton durante un evento della campagna elettorale ha dichiarato che gli Usa non avrebbero perso “una sola persona” nel corso dell’intervento Nato contro Gheddafi. Nessuna menzione è stata fatta circa le vittime dell’attentato al Consolato Usa di Bengasi tra cui l’ambasciatore Cristopher Stevens. 

Memoria corta? lapsus? o voluta omissione? Se lo chiedono in tanti dopo che Hillary Clinton, candidata democratica alla presidenza Usa, ha detto nel corso di un evento elettorale che non “un solo americano è morto durante l’intervento della Nato in Libia nel 2011″ (Fonte CNN). Hillary Clinton insomma ha dimostrato di avere se non altro dei ricordi selettivi di quanto successo in Libia in quanto se può anche essere vero che nessun militare americano è morto nel 2011 durante i bombardamenti Nato, che peraltro hanno ucciso migliaia di civili libici, è abbastanza improbabile che non si ricordi nulla della morte dell’ambasciatore Christopher Stevens e di altri tre cittadini americani avvenuta l’11 settembre 2012 durante l’assalto all’ambasciata americana di Bengasi operata peraltro da quegli stessi “ribelli moderati” che erano stati aiutati a rovesciare il Colonnello Muammar Gheddafi. “Non abbiamo problemi nel fornire supporto ai nostri alleati europei e arabi, in collaborazione con la NATO, e ora dobbiamo sostenere il popolo libico“, ha anche aggiunto la Clinton, non avendo quindi problemi a mostrare la natura della sua politica interventista che diventerebbe peraltro la dottrina di Stato in caso di sua elezione a presidente degli Stati Uniti. E dire che proprio Hillary Clinton è stata accusata di non essere riuscita a garantire la sicurezza dei diplomatici americani ed era stata travolta da diverse polemiche all’indomani dell’assalto di Bengasi. Insomma con Clinton l’interventismo americano sembra rafforzarsi piuttosto che perdere colpi, e questa per il mondo non può essere una buona notizia.

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