Stati Uniti. Il grande inganno della riduzione delle testate nucleariTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Stati Uniti. Il grande inganno della riduzione delle testate nucleari

Obama da Berlino prova a giocarsi l’asso nella manica: “Ridurre gli armamenti atomici di un terzo”. Ma Mosca non cade nel bluff della Casa Bianca.

Photo Credit

Barack Obama ha ricevuto una ampio margine di credito da parte di tutti i progressisti del mondo. Si credeva che l’elezione di Obama alla Casa Bianca rappresentasse una autentica svolta rispetto alla gestione Bush junior, e sicuramente per quanto riguarda la politica interna il presidente ha mantenuto, almeno in parte, le promesse. Per quanto riguarda la politica estera invece, Obama si è confermato molto, troppo simile al suo predecessore. Il presidente degli Stati Uniti si è recato a Berlino, e forse pensando a J.F. Kennedy che pronunciò il famoso “Ich bin ein Berliner” proprio nella capitale tedesca all’epoca divisa in due, ha tenuto un discorso che ha avuto la presunzione di porsi come storico. Ho deciso che possiamo garantire la sicurezza degli Stati Uniti anche se riduciamo i nostri armamenti atomici strategici fino a un terzo“, ha detto Obama proprio davanti alla Porta di Brandeburgo di fronte a una folla esultate, abbacinata dalla sua figura carismatica. “La nostra generazione“, ha aggiunto il presidente americano, “vuole un mondo di pace e giustizia. Gli Stati Uniti prenderanno in considerazione l’uso di armi nucleari soltanto in circostanze estreme per difendere gli interessi vitali degli Usa e dei suoi alleati e partner“. Queste le parole di “pace” di Obama, acclamato con il suo consueto stile informale con accanto la solita Angela Merkel e il sindaco di Berlino Klaus Wowereit. Dalla cornice di Berlino Obama ha quindi allungato metaforicamente un ramo d’ulivo verso la Russia di Vladimir Putin, ma Mosca non è caduta nel tranello. Quale tranello direte voi? E’ presto detto: Intanto Obama si prende l’acclamazione del pubblico, sembrando agli occhi della comunità internazionale il “pacificatore” per il semplice fatto di averlo proposto. Poi gli Stati Uniti de facto prendono letteralmente in giro la Russia dal momento che pretendono che anche Mosca diminuisca ad un terzo i propri armamenti nucleari; peccato che la Russia non sta portando avanti alcun progetto di “Star Wars” e di scudi stellari, ed è questo in realtà il vero nodo strategico. Si parla delle testate nucleari insomma, per non parlare dello scudo stellare della Nato, uno scudo che rappresenterebbe una vera e propria minaccia nei confronti di Mosca. Ovviamente poi, l’annunciata riduzione non riguarda le armi dispiegate in Europa in appoggio alla Nato, come si è affrettata a chiarire la Casa Bianca. 

Prevedibile che dal Cremlino si sia levato un mugugno: “Non possiamo permettere che venga rotto l’equilibrio dei sistemi di dissuasione strategica, che venga sminuita l’efficacia nelle nostre forze nucleari” ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione dedicata agli armamenti strategici, proprio mentre Obama a Berlino lanciava la sua proposta. Ad esempio Mosca chiede che vengano inserite anche altre potenze nucleari nel progetto di riduzione degli arsenali, cosa che ovviamente Washington non ha detto, limitandosi a parlare di Russia e Stati Uniti. Il vie premier Regozin è stato anche più chiaro: “Come possiamo prendere seriamente la riduzione delle armi nucleari quando gli Stati Uniti stanno accrescendo la loro capacità di intercettarle?”. Attualmente, in base appunto all’ultimo trattato Start (la sigla vuol dire Strategic Arms Reductions Treaty) Stati Uniti e Federazione russa dispongono ciascuna di circa millecinquecento bombe atomiche. Il loro numero dunque scenderebbe a circa mille per ognuna delle due superpotenze. Ma forse, quello che dimentica Obama, è che solo un paese nella storia del mondo ha avuto il coraggio di utilizzare le testate nucleari, e quel Paese si chiama Stati Uniti d’America. Prima di porgere rami d’ulivo avvelenati, forse, dovrebbe ricordarlo.

D.C.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO


Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top