Stati Uniti. Il Pentagono non ferma il libro sulla morte di Bin Laden | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Stati Uniti. Il Pentagono non ferma il libro sulla morte di Bin Laden

La prossima settimana uscirà sul mercato americano il libro “No Easy Day” che racconta degli ultimi momenti di Osama Bin Laden al momento dell’irruzione delle forze speciali americane nel suo compound in Pakistan. Inutile dire che il Pentagono ha fatto di tutto per impedirlo, ma non ci è riuscito. 

Alla fine il libro della discordia, “No Easy Day”, uscirà la prossima settimana nelle librerie americane, questo nonostante le pressioni e le minacce del Pentagono, che avrebbe chiaramente preferito il contrario. Il libro racconta degli ultimi momenti di Osama Bin Laden, l’ex uomo più ricercato al mondo, morto misteriosamente in Pakistan nel corso di un’assalto delle forze speciali americane, con Obama e Hillary Clinton in videoconferenza. Quel cadavere mai fatto vedere e abbandonato ai flutti dell’Oceano Pacifico ha alimentato una ridda di voci sulla fine dello Sceicco del Terrore, non dissipate dall’atteggiamento ambiguo della Casa Bianca.  Nonostante tutto comunque, “No Easy Day” uscirà comunque e la casa editrice Pinguin Books ha deciso di andare avanti senza ulteriori perdite di tempo. Inizialmente verranno stampate ben 575.000 copie, ma in molti credono che andranno a ruba in poche settimane. Il libro è un racconto in prima persona di un soldato che ha preso parte all’esecuzione del leader di Al Qaeda, Matt Bissonette, e include la descrizione precisa del raid, una descrizione che smentisce in modo inconfutabile la versione ufficiale offerta dai vertici militari Usa. Ormai si è parlato troppo del libro per censurarlo, ma il Pentagono almeno non vuole rinunciare a perseguire per legge l’autore del libro per aver violato l’accordo di non pubblicare il libro prima di sottoporlo a una “revisione di sicurezza”, che tradotto vuol dire a una censura preventiva. L’avvocato di Bissonette al momento sostiene che il suo assistito non ha rotto alcun accordo con la pubblicazione del suo libro e che anzi, al momento della stesura, ha controllato personalmente di non pubblicare materiale che fosse in contraddizione con gli accordi firmati. Nel caso però il governo dovesse vincere la causa che intenterà a Bissonette, potrebbe mettere le mani sui ricavi delle vendite del libro, anche se questo non contiene informazioni secretate. Nel caso invece il Pentagono dovesse ritenere che Bissonette abbia rivelato informazioni segrete, ecco che l’ex soldato potrebbe anche essere giudicato da una corte federale.

D.C

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