Stati Uniti. In piazza i lavoratori dei Fast Food. E' l'altra faccia del capitalismoTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Stati Uniti. In piazza i lavoratori dei Fast Food. E’ l’altra faccia del capitalismo

Stati Uniti. In piazza i lavoratori dei Fast Food. E’ l’altra faccia del capitalismo

Tensione negli Stati Uniti dove i dipendenti dei Fast Food hanno annunciato una manifestazione per chiedere un aumento del loro salario minimo che è oggi di 8,94 dollari all’ora.

Qualcuno sostiene che gli Stati Uniti siano usciti dalla crisi economica. Difficile credergli ancor più che gli Stati Uniti sono un Paese dalle visibili contraddizioni interne, acuitesi negli ultimi anni di feroce crisi economica. Questa volta a scendere sul piede di guerra sono i lavoratori del Fast Food, uno dei settori che viene quasi automaticamente collegato al capitalismo di stampo americano e che abbiamo imparato a conoscere anche in Europa. I dipendenti dei fast food e dei negozi di vendite al dettagli di tutti gli Stati Uniti hanno deciso di scendere in piazza per chiedere un aumento del salario minimo, considerato davvero insufficiente a garantire la sussistenza. L’appuntamento fissato è per il 29 agosto data nella quale i lavoratori di tutta America si daranno appuntamento per lanciare il loro grido di rabbia. L’industria dei fast food vale 200 miliardi di dollari l’anno e quella delle vendite al dettaglio 4.700 miliardi di dollari l’anno. Nonostante questo, lamentano i dipendenti, il salario retribuito e’ quello minimo, in media 8,94 dollari l’ora. Insomma, manco a dirlo i profitti se li prende l’azienda mentre i lavoratori devono portare la croce anche per loro. La richiesta dei lavoratori è quella di portare lo stipendio medio a 15 dollari all’ora, ma non sarà facile riuscire a fare pressioni sulla potente lobby dei fast food.

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