Stati Uniti. La Casa Bianca e il "totalitarismo" americanoTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Stati Uniti. La Casa Bianca e il “totalitarismo” americano

Secondo il The Guardian Barack Obama avrebbe autorizzato l’Agenzia Nazionale di Sicurezza a spiare per mesi, ogni giorno, le telefonate di più di cento milioni di americani.

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Thomas Mann, durante una celebre conferenza al Pace Group di Hollywood, nel giugno del 1948, definì l’allora legge Mundt-Nixon sulle attività antiamericane come un “passo decisivo anche se non il primo verso un fascismo americano“. Non contento, si spinse persino oltre: “Non voglio dire che si viva in Usa già in un paese fascista o anche solo semifascista. Ma sempre all’interno l’America è ancora una democrazia, seppur alterata dalla guerra fredda, nei rapporti con l’estero invece essa sostiene e protegge dovunque il fascismo e alla fine della guerra ha pertanto subito una deplorevole perdita di prestigio morale“. A distanza di molti anni le cose sono cambiate? Non proprio. Il quotidiano britannico The Guardian ha infatti pubblicato una vera e propria bomba che, ancora una volta, squarcia il velo di ipocrisia verso la “libertà” di cui si godrebbe vivendo negli Stati Uniti d’America. Il caso riguarda la Nsa, l’Agenzia Nazionale di Sicurezza, che, secondo il Guardian, avrebbe spiato per mesi le telefonate di milioni e milioni di cittadini americani che utilizzano l’operatore telefonico Verizon, il tutto grazie a un ordine segreto giudiziario convalidato dall’Fbi. Il quotidiano ha avuto accesso a una copia della disposizione giudiziaria emessa lo scorso aprile dal giudice Roger Vinson, nella quale si chiede a Verizon di facilitare “in maniera continua e giornaliera” alla Nsa l’accesso a tutte le telefonate, non solo all’interno del territorio americano ma anche dagli Stati Uniti all’estero. Secondo il quotidiano inglese questo documento proverebbe che nel corso del secondo mandato Obama si sarebbero effettuati registri di comunicazioni private in modo indiscriminato, senza tenere conto se gli autori delle telefonate avessero commesso reati o se fossero sospettati di far parte di un gruppo terroristico. Lo spionaggio durerebbe fino al 19 luglio con la possibilità di un’estensione. Come è stato possibile nella migliore “democrazia” del mondo, come amano farci credere, che milioni di cittadini siano stati spiati senza apparente motivo? grazie a una interpretazione particolare del Patriot Act. Secondo l’ordinanza infatti, non sarebbero stati violati diritti sulla privacy dal momento che non sarebbero stati ascoltati i contenuti delle telefonate, ma come crederci? Intanto la Verizon ha consegnato i numeri di telefoni, il luogo delle telefonata e la durata, ma non il contenuto della conversazione all’Fbi. Il Guardian ha voluto contattare i rappresentati della Nsa, la Casa Bianca e il Dipartimento della Giustizia per confermare l’informazione, ma non ha ricevuto risposta. La causa potrebbe essere proprio nell’ordinanza che vietava a Verizon di confermare l’esistenza del provvedimento. Si confermano così i timori di due senatori democratici, Ron Wyden dell’Oregon e Mark Udall del Colorado, che hanno avvertito mesi fa che la Casa Bianca stava interpretando in modo unilaterale e allarmante il Patriot Act: Riteniamo che la maggior parte degli americani resterebbe colpito al sapere come i tribunali interpretano la Sezione 215 del Patriot Act”. Ma si sa, un conto sono le leggi e i valori, un conto quello che effettivamente viene fatto. E quindi, a oggi, riprendendo le tesi di Mann viene da citare Bertolt Brecht: “Un fascismo americano sarebbe democratico“.

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