Stati Uniti. La Clinton è ufficialmente candidata alla Casa Bianca, ma non è una buona notiziaTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Stati Uniti. La Clinton è ufficialmente candidata alla Casa Bianca, ma non è una buona notizia

Hillary Clinton è diventata la prima donna candidata alla Casa Bianca nella storia degli Stati Uniti. I media occidentali celebrano l’evento eppure a noi sembra che non ci sia molto da festeggiare in quanto se la Clinton dovesse vincere contro Trump le prospettive per la pace globale non sarebbero comunque promettenti. E il fatto che Obama stesso abbia chiesto a Sanders di farsi da parte per permettere ai democratici di compattarsi contro il “diavolo” Trump dovrebbe far riflettere..

Hillary Clinton è la prima donna candidata alla Casa Bianca nella storia degli Stati Uniti, eppure non ci sembra un buon motivo per festeggiare dal momento che se la Clinton dovesse entrare alla Casa Bianca, cosa che ci sembra probabile, la pace globale non attraverserà un buon momento. Ancor più che già ora la situazione internazionale sembra essere piuttosto tesa, di conseguenza sia che vinca la Clinton sia che vinca Trump le prospettive non ci sembrano rosee in ogni caso. Il fatto poi che tutti si coalizzino contro l’oggettivamente impresentabile Donald Trump è quantomeno singolare e serve a creare un contesto in cui gli americani potrebbero votare in massa per l’ex first lady contro il “demone” Trump, l’uomo nero, il mostro. Eppure a ben guardare gli Usa in politica estera con la Clinton non inizierebbero certo un pensiero di distensione, anzi, la Clinton ha da sempre avallato ogni mossa internazionale americana ed è stata in prima fila nella guerra in Libia e nelle Primavere Arabe. Il problema però è che ora sono tutti spaventati che gli elettori di Sanders non ascoltino le sirene mediatiche della chiamata alle urne contro Trump e decida di disertarle, il che consentirebbe a Trump di trionfare ed entrare alla Casa Bianca. Eppure come ha detto lo stesso Bernie Sanders, lo sfidante democratico della Clinton, nel corso della campagna elettorale, la Clinton rappresenta a suo modo perfettamente gli interessi di quei potentati economici che hanno sostanzialmente vuotato di significato la politica negli Stati Uniti. Di conseguenza votare Clinton significherà votare il sistema di potere che sta conducendo il mondo sull’orlo del baratro, anzi significherà confermarlo. D’altro canto Trump si è mostrato xenofobo, razzista, ma anche un outsider che, forte dei suoi miliardi, potrebbe essere paradossalmente persino più indipendente nelle scelte della Clinton, che dovrà invece rendere conto a coloro che hanno finanziato e supportato la sua cavalcata alla Casa Bianca. In ogni caso, per il mondo, non saranno dei bei momenti.

Tribuno del Popolo

 

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