Stati Uniti. La rivolta di Baltimora spaventa la Casa BiancaTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Stati Uniti. La rivolta di Baltimora spaventa la Casa Bianca

E’ in scena una vera e propria rivolta in quel di #Baltimora, negli Stati Uniti, dove continuano le accese proteste contro la morte dell’afroamericano Freddie Gray, l’ennesima vittima della polizia americana, morto in circostanze poco chiare dopo essere stato arrestato. A migliaia sono scesi in piazza e ci sono stati scontri anche molto pesanti con la polizia, segno di una inquietudine crescente che comincia a spaventare gli Stati Uniti.

Sembra sempre meno tranquilla la situazione negli Stati Uniti dove a #Baltimora è andata in scena ancora una volta la rabbia dei cittadini nei confronti delle autorità, accusate nuovamente di aver provocato la morte di un afroamericano, l’ennesimo. La tensione nella città americana è cresciuta moltissimo a causa delle proteste andate in scena dopo la morte di Freddie Gray, afroamericano morto in circostanze poco chiare dopo essere stato arrestato. A migliaia sono scesi in strada per protestare, inizialmente in modo colorato e pacifico, ma ben presto con il passare del tempo è subito diventato chiaro che la situazione si stava progressivamente appesantendo. Esasperati da una situazione che va avanti ormai da diversi mesi i manifestanti hanno cominciato scontri molto accesi con le forze dell’ordine e hanno anche distrutto vetrine e macchine in strada. La reazione della polizia non si è fatta attendere e alle cariche hanno fatto seguito otto arresti, con gli agenti che hanno invitato la folla a disperdersi minacciando arresti di massa e una repressione brutale. Dato che a Baltimora in quello stesso momento si stava tenendo l’incontro di Football tra Baltimore Orioles e Boston Red Sox, le forze dell’ordine hanno esplicitamente richiesto al pubblico di rimanere a oltranza nello stadio a causa delle proteste in atto per le strade, anche questo un segnale di quanto la tensione fosse alta a Baltimora e di quanto la polizia temesse che la situazione potesse degenerare all’improvviso. Insomma gli Stati Uniti passano l’ennesima giornata a guardarsi allo specchio, realizzando che la pace sociale tanto conclamata e propagandata sembra in realtà traballare di fronte alle tensioni razziali degli ultimi mesi. Per la comunità nera è infatti molto difficile dimenticare le uccisioni da parte della polizia di Michael Brown a Ferguson, e di Eric Garner a New York, due casi emblematici che hanno guadagnato spazio nei giornali di tutto il mondo e che sono riusciti a scatenare una ondata di indignazione generale negli Stati Uniti, che si interrogano oggi sull’operato delle proprie forze dell’ordine, accusate da più parti di esercitare con troppa facilità la violenza. In particolare a scatenare la rabbia della comunità di Baltimora anche le modalità con le quali Freddie Gray è stato ucciso. L’afroameriano infatti è stato trovato con la schiena e la colonna vertebrale rotte, e la ricostruzione della sua morte sembra inchiodare senza appello le forze dell’ordine, come peraltro ha scritto lo stesso Baltimore Sun, che ha rivelato come la versione data dagli agenti non trovi alcuna corrispondenza nelle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso. A differenza di quanto sostenuto nel rapporto degli agenti, Gray non sarebbe stato arrestato “senza l’uso della forza”, e chiaramente questa evidenza ha scatenato la rabbia dei cittadini che ormai non si sentono più tutelati dalle autorità. Inoltre si cerca anche di capire come mai la polizia stesse seguendo proprio Gray, ma l’interrogativo presumibilmente rimarrà senza risposta. Inoltre in modo simbolico i manifestanti hanno raggiunto la City Hall di Baltimora e hanno ammainato la bandiera americana per rimpiazzarla con una bandiera bianca e nera, un gesto dall’alto significato simbolico che mostra come si sia creata una vera e propria frattura sociale all’interno del corpo civico americano

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top