Stati Uniti. Mitt Romney in Israele fa promesse di guerra a Teheran | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Stati Uniti. Mitt Romney in Israele fa promesse di guerra a Teheran

Mitt Romney, il candidato repubblicano alla Casa Bianca nelle elezioni di novembre, ha reso noto che in caso di attacco israeliano agli impianti nucleari iraniani, gli Usa si schiereranno affianco allo stato ebraico.

Il candidato presidenziale repubblicano, Mitt Romney, ha le idee chiare soprattutto per quel che riguarda la politica estera. Interrogato sulla controversa vicenda del programma nucleare iraniano, Romney ha fatto sapere che gli Stati Uniti si schiereranno affianco ad Israele nel caso che lo Stato ebraico decida di attaccare gli impianti nucleari iraniani. “Gli Stati Uniti sosterranno qualsiasi misura per placare le ambizioni nucleari iraniane“, ha promesso il candidato presidenziale. “Abbiamo il dovere solenne e l’ imperativo morale di negare ai leader iraniani i mezzi per realizzare i loro propositi malevoli”, ha ancora aggiunto parlando di fronte a 300 persone a Gerusalemme, ignorando che la Repubblica Islamica continui a sostenere di voler perseguire un progetto pacifico e non militare. Romney si trovava in Israele in quanto ha cominciato un tour all’estero per guadagnarsi i favori internazionali in vista delle presidenziali di questo autunno. Romney ha anche ammonito che gli Stati Uniti non dovrebbero illudersi che il semplicemente “contenimento” della Repubblica Islamica possa rappresentare un’ opzione praticabile. A parlare esplicitamente di attacco all’Iran comunque è stato l’aiutante nazionale della Sicurezza di Romney, Dan Senor: ” Se Israele deve agire per conto proprio al fine di fermare l’Iran“, ha detto Senor, “Romney rispetterebbe questa decisione“,. Prevedibilmente il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno nei confronti di Romney, dichiarandosi sulla sua stessa lunghezza d’onda. Il candidato repubblicano ha poi continuato la “captatio benevolentiae” nei confronti di Israele, e ha pensato bene di evitare ogni critica diretta al suo rivale e concorrente per la Casa Bianca, Barack Obama. Romney ha parlato invece a lungo della minaccia nucleare iraniana, sostenendo che sia notevolmente peggiorata negli ultimi cinque anni, e soprattutto ha ammonito che eventuali screzi diplomatici tra Usa e Israele servirebbero solo a incoraggiare gli avversari del Paese. Romney comunque è arrivato in Israele con una missione ben precisa: recuperare voti nella comunità ebraica americana, attualmente schierata a mani basse con Obama (Secondo Gallup il 68% degli ebrei-americani voterebbe Obama). Il quotidiano israeliano “Haaretz” ha inoltre sostenuto che il Consigliere della Sicurezza Nazionale, Tom Donilon, avrebbe già presentato alcuni piani di attacco nei confronti dell’Iran. Da tempo infatti sia Israele che gli Stati Uniti sostengono che Teheran stia arricchendo l’uranio ai fini i sviluppare armi nucleari. Fino a questo momento comunque l’amministrazione Obama ha sempre cercato di moderare le intemperanze israeliane, scoraggiando un attacco militare e optando invece per le sanzioni economiche. Il governo iraniano ha invece sempre respinto queste affermazioni e sostiene da sempre che il suo programma nucleare è puramente per fini civili.

Link Sponsorizzati:

Nessun commento

  1. Questi pazzoidi egoisti, dovrebbero auto bombardarsi, visto che sono stati i primi a possedere la bomba atomica. Avremmo dovuto già in passato bombardare Israele per i cinquanta siti nucleari che possiede. E’ inutile, questi…. vogliono comandare e schiavizzare il mondo, per fortuna Cina e Russia si sono accorti e hanno iniziato con i VETI all’Onu. Questi pazzi assassini ci provino a bombardare l’Iran, poi davvero per loro è finita. Grazie

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top