Stati Uniti. Nessuna grazia per SnowdenTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Stati Uniti. Nessuna grazia per Snowden

Non c’è pace per Edward Snowden. La Casa Bianca ha respinto una petizione online firmata da 168.000 persone che richiedeva la grazia per Snowden, oggi in asilo politico in Russia e accusato di aver messo a repentaglio la sicurezza nazionale e di aver cercato rifugio “sotto un regime autoritario”. 

Secondo molti tutto cominciò con Snowden, stiamo parlando del rinnovarsi della contrapposizione tra Stati Uniti e Russia, al punto che molti pensano che possa essere proprio la vicenda dell’ex contractor statunitense ad aver contribuito al rinnovarsi della Guerra Fredda 2.0. Snowden infatti nel 2013 decise di rivelare i dettagli del programma di sorveglianza online dell’Agenzia Nazionale di Sicurezza, la Nsa, scatenando un vero e proprio putiferio internazionale. Fu Snowden infatti a squarciare il velo e a mostrare il vero volto della “sicurezza nazionale”, più simile di quanto non si pensasse a una sorta di Grande Fratello che non rispetta la privacy dei cittadini. Snowden attraverso la sua collaborazione con Glenn Greewald, giornalista di “The Guardian”, rivelò diverse informazioni sensibili sui programmi di intelligence secretati, non ultimo il programma di intercettazione telefonica tra Usa e Ue che ha messo in imbarazzo la Casa Bianca di fronte ai propri alleati.

Snowden ha sempre affermato che le sue rivelazioni servissero a “informare il pubblico su ciò che viene fatto in loro nome e quello che è fatto contro di loro“, ma chiaramente il suo operato non è piaciuto per nulla alla Nsa. Il 14 giugno del 2013 infatti i procuratori federali degli Stati Uniti presentarono a Snowden una denuncia con accuse di furto di proprietà del governo, di comunicazione non autorizzata di informazioni sensibili della difesa nazionale, e dei comunicazione volontaria di informazioni segrete. Snowden fu quindi accusato di spionaggio e per evitare l’arresto fuggì in Russia, dove ottenne l’asilo politico scampando all’arresto. Da allora in molti anche negli Stati Uniti ritengono Snowden una sorta di eroe, anche per questo oltre 168.000 persone hanno firmato una petizione online per chiedere di graziare l’ex collaboratore dell’Nsa. In molti speravano che Washington potesse perdonarlo, eppure come prevedibile la Casa Bianca ha ribadito che Snowden ha messo a repentaglio la sicurezza nazionale e dovrebbe tornare quanto prima negli Stati Uniti per affrontare un processo. Non solo, la Casa Bianca ha anche accusato Snowden di essersi rifugiato sotto un “regime autoritario”, anche se alla luce delle informazioni diffuse al pubblico da Snowden verrebbe spontaneo chiedersi: “ma da che pulpito?”

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