Stati Uniti, Obama è le atrocità dei ribelliTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
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Stati Uniti, Obama è le atrocità dei ribelli

Il New York Times ha recentemente pubblicato un video di ribelli siriani che giustiziano sette soldati regolari imprigionati e precedentemente torturati. E’ questo uno dei volti di coloro che Obama ci ha fatto passare per civili oppressi dal dittatore. 

Una atrocità senza fine. E’ quella sprigionata in Siria da una guerra civile che è diventata progressivamente sempre più spietata e sanguinaria. Barack Obama ha deciso di intervenire contro il governo di Assad a Damasco, ma la cosa ci sembra quantomeno grottesca dal momento che i ribelli si sono macchiati di crimini inenarrabili e continuano a mettere a repentaglio la vita di civili e cristiani, terrorizzati dalle immagini di decapitazioni e fucilazioni sommarie trasmesse dalla Tv siriana. Il New York Times ha deciso di togliere il velo alle violenze pubblicando un video risalente alla primavera 2012 che ritrae sette soldati siriani fatti prigionieri e messi in ginocchio uno in fila all’altro da parte dei ribelli. Sulla schiena i soldati siriani mostravano chiari segni di tortura, e i ribelli, chiaramente estremisti islamici, urlavano versi religiosi al termine dei quali hanno ucciso tutti i prigionieri senza pietà. Non sono forse questi crimini contro l’umanità? Obama però stranamente non ha mai commentato video di questo tipo, così come non ha commentato i video che ritraggono alcuni ribelli mangiare il cuore al nemico e decapitarlo.

Qua sopra abbiamo messo solo uno dei tanti video di atrocità commesse dai ribelli siriani, mentre QUI è possibile vedere quello pubblicato dal NY Times. Questi video permettono di squarciare il velo di romanticismo e bugie intorno alla lotta dei ribelli siriani, sempre più egemonizzati da Al-Nusra, l’organizzazione islamista vicina ad Al Qaeda. Insomma diventa sempre più difficile per Obama giustificare un intervento contro il governo siriano quando dall’altra parte ci sono bande criminali che minacciano di sgozzare tutti i cristiani e di uccidere senza pietà chi appoggia Bashar al-Assad. Queste immagini mettono in seria difficoltà chi, come il senatore John McCain, si è schierato in prima fila per chiedere un intervento militare in grande stile volto a favorire proprio i ribelli siriani. Come se non bastasse il governo siriano ha provato come in Siria combattano migliaia di ribelli provenienti da tutti i paesi musulmani, dalla Libia alla Cecenia, e il loro numero sarebbero in continuo aumento. Si tratta di guerriglieri islamici che combattono non tanto per sconfiggere la “dittatura”, ma per imporre la Sharia e fare della Siria un Califfato. Come se non bastasse molti siriani che in un primo momento si erano schierati contro Assad, con il passare del tempo vedendo la radicalizzazione settaria di alcuni gruppi jihadisti hanno finito per voltare le spalle ai ribelli. Lo stesso hanno fatto i curdi che hanno subito, nel nord del Paese, diversi massacri di civili ovviamente completamente ignorati dai media occidentali e da Obama.

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