Stati Uniti. Ora lo spettro del default fa davvero pauraTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Stati Uniti. Ora lo spettro del default fa davvero paura

Stati Uniti. Ora lo spettro del default fa davvero paura

Ora la Casa Bianca ha davvero paura del default. Il timore è che l’incertezza sul futuro spinga migliaia di americani a una folle corsa agli sportelli che potrebbe avere esiti devastanti.

Alla Casa Bianca si vive un incubo. E non potrebbe essere altrimenti dal momento che dal 1 ottobre il governo americano si trova nell’incapacità di operare per mancanza di fondi. Si è trattato dello shutodwn, il primo in 17 anni, e ci si è arrivati dopo che  Repubblicani e Democratici del Congresso Usa non hanno trovato un’intesa sui finanziamenti della macchina statale. Attualmente sono circa 800.000 i lavoratori statali che non ricevono gli stipendi e chiuderanno gli sportelli ministeriali, e sono anche diversi i luoghi di attrazione turistica come musei e parchi naturali. Un default sarebbe senza precedenti e ha la potenzialità di diventare catastrofico, con il congelamento dei mercati del credito, il crollo del valore del dollaro, il balzo dei tassi di interesse Usa“, ha dichiarato il Tesoro americano. Anche Obama ha dichiarato con allarme: “Siamo il centro dell’economia mondiale e un nostro default colpirebbe l’intera economia mondiale, tutto il mondo ne soffrirebbe. Lo shutdown avrà un impatto reale sulla vita degli americani, il peggiore dalla seconda guerra mondiale.

La paura vera è che l’incertezza tra democratici e repubblicani possa provocare una vera e propria corsa agli sportelli. Le banche americane infatti temono il default e stanno accumulando contanti, proprio in previsione che le controparti del Congresso non riusciranno a trovare un accordo sull’innalzamento del debito entro il 17 ottobre. Insomma se la situazione dovesse degenerare, gli Stati Uniti e non solo si troverebbero in ginocchio. Anche per questo una decina di banchieri di Wall Street ha incontrato Obama alla Casa Bianca per trovare una soluzione. Il problema è che il sistema finanziario rischia di subire gravi conseguenze se non verranno risolti i problemi del debito e della paralisi fiscale. Attualmente il tetto ammonta a 16.700 miliardi di dollari, e scadrà il 17 ottobre. Senza finanziamenti la Casa Bianca non potrebbe più onorare i debiti, con il risultato di cominciare una crisi del debito sovrano Usa. Senza aumentare il tetto del debito, l’intera economia mondiale sarebbe a rischio.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/sdho/558951670/”>Seansie</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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