Stati Uniti: Pronte le nuove bombe anti-bunker | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Stati Uniti: Pronte le nuove bombe anti-bunker

L’ esercito degli Stati Uniti ha reso noto di aver finalmente reso operative le “Bunker-buster”, le più grandi bombe convenzionali mai sviluppate. Il pentagono ha speso oltre 330 milioni di dollari per realizzare queste bombe in grado di penetrare nel sottosuolo anche attraverso 200 metri di cemento.

Dagli Stati Uniti arriva la notizia che il Pentagono avrebbe finalmente ultimato il progetto “Bunker buster“, ovvero le bombe di profondità che sarebbero ora operative dopo aver superato anni di test. La notizia è stata data dal segretario dell’Air Force Michael Donley: “Se avessimo bisogno di usarle oggi, saremmo pronti a farlo”, ha detto Donley, “Continuiamo a fare test sulla bomba e ad affinare le sue capacità”. Per realizzare queste bombe anti-bunker, il Pentagono ha speso qualcosa come 330 milioni di dollari. Sin troppo facile capire il motivo per cui il Pentagono ha realizzato questo progetto; molti capi militari americani hanno ammesso candidamente che tali bombe saranno utili per eventualmente attaccare gli impianti nucleari fortificati di alcuni stati “canaglia” come Iran e Corea del Nord. Dal conto suo il Pentagono nega che le bombe siano state realizzate su misura per una minaccia specifica, tuttavia funzionari anonimi all’interno del ministero hanno ripetutamente suggerito che tale bomba sia stata realizzata per disattivare gli impianti nucleari iraniani, o almeno per intimidire Teheran. Proprio l’Iran negli ultimi mesi sta lavorando alacremente per espandere il suo impianto di arricchimento dell’uranio a Fordo, una struttura che è stata realizzata all’interno di una montagna ed che è stato dichiarato “inespugnabile” da alti funzionari iraniani. Anche per questo motivo il Pentagono a inizio 2012 ha rapidamente dirottato ben 120 milioni di dollari su nuovi programmi di armi. Tale somma è stata trasferita nell’aggiornamento del missile “bunker buster” al fine di fornire “una risposta migliore” contro i profondi bunker iraniani. Da questo punto di vista l’affermazione di Donley potrebbe essere letta  una riaffermazione della determinazione degli Stati Uniti per contrastare le ambizioni atomiche dell’Iran. L’efficacia di bunker-busters comunque, dipende dalla resistenza del terreno e dalla struttura interna delle strutture. Nel caso di Fordo, gli Stati Uniti possono solo avere una vaga idea della sua conformazione.Washington pensa comunque che, nel migliore dei casi, un attacco fortunato potrebbe far tornare indietro di anni il programma nucleare iraniano. Le “bunker busters” peraltro possono facilmente essere montate su una versione  modificata del bombardiere B-52. Insomma, nel caso dovesse scoppiare la guerra con Teheran, vedremo sicuramente all’opera queste nuove bombe.

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top