Stati Uniti. Proteste contro il progetto dei neonazisti di costruire una città solo per bianchi in North DakotaTribuno del Popolo
mercoledì , 25 gennaio 2017
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Stati Uniti. Proteste contro il progetto dei neonazisti di costruire una città solo per bianchi in North Dakota

Stati Uniti. Proteste contro il progetto dei neonazisti di costruire una città solo per bianchi in North Dakota

Centinaia di manifestanti si sono radunati in una località del North Dakota nella giornata di domenica per contestare il piano di un gruppo neonazista americano di comprare una proprietà e renderla un bastione contro la diversità etnica. 

Photo Credit: CobbImage from flickr.com user@uneditedmedia

Sono centinaia le persone che si sono radunate in una località del North Dakota, tra i quali più di metà erano nativi americani provenienti dalle vicine riserve indiane. Si sono radunati tutti proprio davanti al municipio di Leith dove Jeff Schoep, stando a quanto riportato da RT.com, ha presentato il suo progetto per trasformare il piccolo borgo del North Dakota con 24 anime di popolazione in un luogo segregato e aperto solamente ai bianchi. Schoep non è un eccentrico americano come tanti, è il leader del National Socialist Movement,un movimento apertamente neonazista come si può arguire osservando la svastica sullo sfondo a stelle e strisce del loro vessillo. Secondo il suo piano inoltre il piano per edificare una cittadina riservata solo alla razza bianca in quel di Leith farebbe parte di un progetto ben più esteso. “Dobbiamo pur cominciare da qualche parte”, ha detto alla Reuters, facendo capire di ambire a riproporre il progetto anche altrove. I dimostranti però hanno deciso di dire no a questo progetto, e molti di loro hanno dovuto percorrere molte miglia per essere a Leith, dove hanno cominciato a scandire slogan contro il piano di Schoep. Al sit-in hanno partecipato anche diversi veterani che hanno voluto prendere le distanze dai neonazisti, prendendoli anche a male parole. Schoep però, in modo quasi grottesco, ha rimandato al mittente ogni accusa, dicendo di non essere un suprematista bianco, ma un supporter dei diritti civili bianchi. Intanto le autorità cercano di trovare un modo per respingere il progetto del Nationalist Socialist Movement, attualmente la più grande organizzazione neonazista americana in base a quanto riportato dalla Southern Poverty Law Center (SPLC), una organizzazione no profit che dedica la sua attività a combattere bigottismo e odio. Il sindaco di Leith, Ryan Schock, ha detto che la polizia locale starebbe considerando persino l’idea di scorporare la cittadina e reinserirla nella contea pur di impedire il piano del gruppo neonazista. 

Il sogno di costruire una comunità solo di bianchi in America non è nuovo, purtroppo, e ora che la popolazione bianca è in continuo declino, i neonazisti stanno diventando sempre più estremisti, a cominciare da Craig Cobb, una delle menti che ha partorito l’idea delle comunità razziali e suprematista bianco della prima ora. Cobb, 61enne neonazista, ha cominciato da anni ad acquistare proprietà a Leith, e ha invitato diversi suprematisti bianchi a stabilirsi a Leith per quella che ha soprannominato la “Pioneer Little Europe.” In una recente intervista concessa alla KXMB-TV, Cobb ha detto di aver ricevuto numerose offerta per comprare alloggi da parte di gente che ritiene che i bianchi abbiano il diritto di vivere tra loro.  Il piano, secondo noi malato, di Cobb, è stato rivelato ad agosto dopo la pubblicazione di un rapporto che rivelava l’acquisto da parte sua di diversi alloggi a Leith, situato in una regione dove i bianchi sono il 97% della popolazione totale. Sempre secondo queste informazioni anche altri suprematisti bianchi starebbero cominciando a convergere verso Leith, compreso Tom Metzeger, il leader della White Aryan Resistance. Già lo scorso anno sempre Cobb aveva annunciato alla VNN il suo piano di voler costruire uno stabilimento solo per bianchi nel North Dakota, ma le autorità americane, sempre pronte e occhiute nello spiare possibili “rivoluzionari”, stranamente hanno fatto poco o nulla per impedire ai neonazisti di cominciare il loro progetto. 

Members of NMS stand outside the home of white supremacist, Craig Cobb, who began buying up land in Leith, North Dakota to create an all-white settlement. (Image from flickr.com user@uneditedmedia)(Image from flickr.com user@uneditedmedia)

Secondo gli ultimi dati forniti dall’Us Census, circa il 90% della popolazione del North Dakota sarebbe bianca. Già in passato Cobb aveva tentato di costruire uno stabilimento per soli bianchi, nel 2006 ad esempio si era recato in Estonia dove aveva cominciato il progetto “Podblanc”, un sistema di video-sharing.

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