Stati Uniti. Quando nel 1961 si sfiorò l'olocausto nucleare..Tribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Stati Uniti. Quando nel 1961 si sfiorò l’olocausto nucleare..

Stati Uniti. Quando nel 1961 si sfiorò l’olocausto nucleare..

Secondo un documento finalmente declassificato un ordigno nucleare americano rischiò di esplodere per errore in North Carolina tre giorni dopo l’insediamento di John F.Kennedy alla Casa Bianca nel 1961.

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E meno male che le autorità americane in passato aveva giurato e spergiurato che mai il nucleare a stelle e strisce aveva messo a repentaglio la vita di cittadini americani. Una colossale menzogna dal momento che è stato recentemente declassificato un documento secondo cui un ordigno atomico americano rischiò nel 1961 di esplodere per errore uccidendo milioni di persone. L’incidente accadde in North Carolina, a soli tre giorni dall’insediamento di John F. Kennedy alla Casa Bianca, e solo un interruttore a basso voltaggio impedì a un ordigno atomico Marc 39 a idrogeno di esplodere nei pressi di Faro, evitando così un olocausto nucleare che sarebbe stato decine di volte peggio di Hiroshima. Il documento è stato messo a disposizione dal giornalista investigativo Eric Schlosser sulla base del Freedom of Indormation Act, ed è stato pubblicato nella versione odierna del “Guardian”. Insomma, altro che sicurezza, nel 1961 gli Stati Uniti avrebbero potuto subire una catastrofe di proporzioni immani con un bombardiere B52 partito dalla base di Goldsboro che si sarebbe spezzato in volo sganciando così uno dei due ordigni che portava a bordo. Solo un interruttore impedì la strage sicura dal momento che ogni bomba aveva un carico di 4 megatoni. Si capisce anche perchè la Casa Bianca abbia sempre negato che il suo arsenale nucleare abbia mai messo a rischio la vita di cittadini americani per errori nella gestione della sicurezza; invece ora finalmente sembra emersa la verità, ovvero che solo un interruttore a basso voltaggio evitò l’Apocalisse nucleare. L’ingegnere coinvolto, Parker Jones, ha scritto ben otto anni dopo l’incidente per sostenere che i controlli di sicurezza sugli ordigni erano inadeguati. Schlosser, l’autore dello scoop, si è imbattuto nel documento dell’ingegnere mentre cercava materiale per il suo libro sulla corsa alle armi atomiche. Secondo il materiale da lui consultato sembra che tra il 1950 e il 1968 sarebbero stati registrati qualcosa come 700 incidenti relativi a 1250 armi nucleari. 

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