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mercoledì , 18 gennaio 2017
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Stati Uniti. Romney e Obama fino all’ultimo respiro

Tensione negli Stati Uniti a due giorni dalle elezioni presidenziali. Secondo diversi sondaggi i due candidati sarebbero pressochè appaiati, per questo il vincitore si valuterà fino all’ultimo voto, proprio come nel 2000.

Quanti pensavano che per Barack Obama sarebbe stato un gioco da ragazzi vincere le elezioni presidenziali si sbagliavano di grosso. In basse agli ultimi sondaggi infatti, a due giorni dalle votazioni, ci sarebbe un sostanziale testa a testa tra i due candidati. Uno degli Stati chiave per decidere la vittoria finale è la Florida, dove le lunghe file per il voto anticipato sono già cominciate. ”Ho lavorato duramente negli ultimi quattro anni e la nostra lotta deve andare avanti“, ha detto Barack Obama davanti ai suoi sostenitori a Concord, in New Hampshire, dove è intervenuto assieme all’ex presidente Bill Clinton, che lo sta accompagnando in questi ultimi appuntamenti elettorali.”Il governatore Mitt Romney porta avanti idee vecchie e pretende di spacciarle per il vero cambiamento“, afferma Obama. “Ridare più potere alle grandi banche non è cambiamento. Altri 5 trilioni di tagli fiscali per favorire i più ricchi non é cambiamento“, afferma. “Io non mi limito a parlare di cambiamento. Io l’ho già fatto in passato. E lo attuerò quando sarò diventato presidente degli Stati Uniti“: così il candidato repubblicano – da des Moines, Iowa – replica al presidenteche lo accusa di avere ‘idee vecchie’, invitando gli elettori indecisi a guardare ai risultati da lui ottenuti quando era governatore del Massachusetts.

Ma la guerra vera è quella dei sondaggi, sondaggi che per il momento vedono una sostanziale parità tra Obama e Romney. Secondo una rivelazione Rasmussen, infatti, i due candidati sarebbero perfettamente pari al 49%, la fotografia di un’America spaccata in due. Anche un sondaggio di Abc news/ Washington Post dà il testa a testa tra i due. Entrambi raccoglierebbero ciascuno il 48% delle intenzioni di voto. Il sondaggio di Abc news/Washington Post indica tuttavia delle differenze tra gruppi sociali ed etnici: il democratico Obama è preferito dalle donne con una percentuale del 6% e il repubblicano Romney dagli uomini per il 7%. Il 20% degli elettori bianchi opta per Romney, mentre Obama raccoglie il 59% delle preferenze tra gli altri elettori. Come nelle presidenziali del 2008, i giovani per il 25% sono favorevoli a Obama, mentre le persone più avanti con gli anni, il 12%, preferiscono Romney. Secondo il Wall Street Journal invece, Obama sarebbe ancora in testa, anche se solo di un misero punto percentuale. Tra gli elettori registrati invece, dati Usa Today-Gallup alla mano, Obama sarebbe in vantaggio di ben 4 punti (50 a 46%): ”E’ la prima volta da quando Romney ha conquistato la nomination repubblicana che uno dei due candidati raggiunge il 50% e si tratta del maggior margine fra i due dalla scorsa primavera’‘. Secondo Gallup tuttavia Barack Obama e Mitt Romney sarebbero pari con il 48% negli swing state, gli stati indecisi cruciali nella corsa alla Casa Bianca. Gallup come ‘swing state’ ha considerato Colorado, Florida, Iowa, Michigan, Nevada, New Hampshire, New Mexico, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Virginia e Wisconsin.

Cominciata anche la guerra degli endorsment, con il Financial Times che ha deciso di rendere pubblico il proprio appoggio a Obama. Anche nel 2008 aveva sostenuto Obama considerandolo la scelta giusta per il futuro degli Stati Uniti. “Dopo il Grande Crash del 2008, l’economia americana si sta riprendendo, anche se troppo lentamente per molti americani senza lavoro o alla ricerca di uno stipendio decentemente pagato. La supremazia degli Stati Uniti è minacciata – afferma il Financial Times – in un mondo in cui il lavoro a basso costo è disponibile. La determinazione americana è sotto esame in Afghanistan, Medio Oriente, Nord Africa e Cina. Nessuno dei candidati ha offerto risposte convincenti su come affronterà queste sfide“. Il quotidiano Daily News, al contrario, ha espresso in extremis il suo endorsement, l’appoggio ufficiale, a Mitt Romney. “Il cuore dell’America, le persone appartenenti alla classe operaia e alla classe media che fanno grande questa Nazione sono afflitte da troppo tempo dal declino economico. I redditi delle famiglie americane calano, nove milioni di posti di lavoro sono scomparsi

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