Stati Uniti. Sangue e pallottole a Washington, è l'ennesima strageTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Stati Uniti. Sangue e pallottole a Washington, è l’ennesima strage

Si chiama Aaron Alexis l’unico responsabile della strage avvenuta ieri al Navy Yard di Washington, Manca ancora il movente ma intanto gli Stati Uniti si interrogano riguardo all’ennesima strage.

Photo Credit Reuters / Joshua Roberts

Ormai le stragi negli Stati Uniti non fanno più notizia. E come potrebbero dal momento che ogni anno siamo purtroppo costretti a commentare sempre nuovi fatti di sangue. Questa volta è stato Aaron Alexis l’unico responsabile della strage avvenuta al  Navy Yard di Washington nella quale hanno trovato la morte dodici persone. La polizia ha poi chiarito che Alexis sarebbe l’unico responsabile, ma ora si cerca di capire quale sia il movente. Aaron Alexis, 34 anni, era un veterano dell’Us Navy e svolgeva fino a ieri il ruolo di conctractor civile. E’ stato lui ad aprire il fuoco sulla caffetteria dell’edificio 197 del quartier generale della Marina degli Stati Uniti. Sotto accusa la sicurezza colabrodo che ha permesso a ad Alexis di entrare nella base militare senza problemi nonostante avesse avuto problemi con la giustizia nel 2004 a Seattle e nel 2010 a Fort Worth, in Texas. A causa di questi incidenti Alexis era stato allontanato dall’Us Navy entrando a lavorare come contractor civile. L’accesso di pregiudicati penali alle basi militari era stato indicato come problema “da risolvere con urgenza” in un rapporto dell’Ispettore del Pentagono proprio alla Us Navy redatto lo scorso agosto. E ovviamente non può che tornare d’attualità anche il nodo del bando delle armi semiautomatiche, che torna al centro del tavolo del Congresso dopo ogni strage per poi arenarsi a causa delle solite resistenze dell’industria delle armi.

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