Stati Uniti. Si stringe la morsa su Teheran, in arrivo nuove sanzioni | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Stati Uniti. Si stringe la morsa su Teheran, in arrivo nuove sanzioni

In Siria, l’ultimo alleato in Medioriente dell’Iran, infuria ancora la guerra tra governo e ribelli. Nelle scorse ore però gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro entità pubbliche e private iraniane nel tentativo di ostacolare i programmi nucleari e missilistici della Repubblica Islamica. 

Sono circa 50 le entità pubbliche e private che saranno interessate dalle nuove sanzioni annunciate pochi giorni fa da Washington, con il chiaro intento di isolare ulteriormente Teheran e di destabilizzare così il suo programma nucleare e missilistico. Secondo il ministero del Tesoro statunitense, le nuove sanzioni colpiranno alcune aziende e banche le cui attività possono in qualche modo essere considerate  riconducibili ai programmi nucleare e missilistico, ma anche altre legate ad aziende private con le quali il governo iraniano in questi mesi ha cercato di aggirare le sanzioni già subite.  Secondo il ministero del Tesoro le nuove sanzioni rientrerebbero “nel duplice approccio scelto dagli Usa per aumentare la pressione su Teheran nel tentativo di convincerlo a rispondere seriamente alle preoccupazioni della comunità internazionale sul suo programma nucleare”.Tra le attività prese di mira figurano 11 strutture e quattro individui ritenuti parte della rete impegnata nello sviluppo di programmi con presunti fini bellici e guidati dal Ministero della Difesa per la logistica delle forze armate e dalla sua sussidiaria Aerospace Industries Organization. Vi sono poi anche altre aziende legate alla compagnia marittima nazionale iraniana Islamic Republic of Iran Shipping Lines, e al Corpo dei guardiani della rivoluzione. Insomma un ‘offensiva commerciale in piena regola che, nei piani della Casa Bianca, dovrebbe servire a portare a più miti consigli Teheran, che per il momento non sembra avere alcuna intenzione di tornare indietro dal suo programma nucleare. In questi giorni si sta parlando meno della crisi iraniana anche perchè a tenere banco è la difficile situazione della Siria, tuttavia nei prossimi mesi l’attenzione potrebbe tornare nuovamente sulla Repubblica Islamica e sul suo piano nucleare.

 

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