Stati Uniti, Siria, armi chimiche e uno scheletro nell'armadioTribuno del Popolo
sabato , 29 luglio 2017
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Stati Uniti, Siria, armi chimiche e uno scheletro nell’armadio

La CNN qualche mese fa ha confermato che il Pentagono stava addestrando i terroristi nell’uso di armi chimiche.

Mentre gli Stati Uniti accusano Damasco di aver utilizzato armi chimiche senza averne prove convincenti, e soprattutto senza riuscire a spiegare il movente, intanto emerge un vecchio articolo della CNN che risale a qualche mese fa e che parla di ribelli addestrati dal Pentagono all’utilizzo di armi chimiche. Di più ci sarebbe anche una presa di posizione della Commissione Indipendente delle Nazioni Unite che ha confermato inequivocabilmente che i terroristi arruolati dagli Stati Uniti e dai loro alleati erano in possesso di gas Sarin e altri agenti chimici, e soprattutto che li stavano utilizzando contro la popolazione civile, vedi la presa di posizione di Carla del Ponte a maggio. Press Tv, emittente iraniana, ha intervistato Michael Chossudovsky del Center for Research on Globalization in Canada. L’esperto ha detto che gli Stati Uniti sarebbero coinvolti fino al collo nella decisione di bombardare la Siria con quella che si configurerebbe come un atto di violazione della legge internazionale. La CNN qualche mese, a febbraio, ha confermato che il Pentagono avrebbe assoldato diversi contractors per addestrare i terroristi nell’uso di armi chimiche. Quindi gli Stati Uniti sarebbero coinvolti fino al collo e non potrebbero più tornare indietro ritirando la mano e rendendo pubblico che alla Casa Bianca tutti sapevano che i ribelli siriani erano in possesso di armi chimiche. Ironicamente, quando il Pentagono sollevò la questione delle armi chimiche e della “red line” nell’agosto 2012, le accuse non erano rivolte verso Assad, al contrario. Secondo il Pentagono l’operazione era volta ad assicurare che la le armi di distruzione di massa siriane, che erano state lasciate in bunkers militari, non cadessero nelle mani dei ribelli jihadisti che stavano combattendo le forze del governo. Insomma nell’agosto 2012 gli Usa si spaventavano che nelle mani dei ribelli di Al Qaeda finissero proprio quelle armi chimiche che ora si accusa Damasco di aver utilizzato. L’addestramento dei ribelli sarebbe avvenuto tra Giordania e Turchia e ai ribelli sarebbe stato insegnato a stoccare le scorte di gas, mentre agenti della Cia avrebbero agito direttamente a contatto con i ribelli in Siria. Se tutto questo fosse vero vorrebbe dire che gli estremisti islamici sarebbero in possesso di gas Sarin e altre armi di distruzione di massa. Insomma uno scenario da incubo che serve per quali prospettive?

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