Stati Uniti. Tutto è pronto per la Convention democratica | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Stati Uniti. Tutto è pronto per la Convention democratica

A Charlotte tutto è finalmente pronto per la grande Convention dei democratici, la risposta alla kermesse repubblicana di Mitt Romney. Star dell’apertura sarà Michelle Obama, colei che dovrà convincere le donne a votare per suo marito il 6 novembre.

Tutto è pronto a Charlotte dove questa sera si aprirà la Convention democratica nella Time Warner Arena. Verrà così inaugurata una serie di dibattiti che vedrà protagonisti tra i tanti anche Bill Clinton, Michelle Obama e, ovviamente, il presidente Barack Obama, che chiuderà la kermesse nello stadio dei Carolina Panthers. Ad aprire questa sera i giochi sarà però la First Lady Michelle, che dovrà svolgere un ruolo importantissimo nel portare al voto l’elettorato femminile il 6 novembre, e non sarà un compito facile visto che secondo i sondaggi i repubblicani hanno consenso soprattutto tra le donne. Ci sarà anche Joe Biden, vicepresidente che rappresenta l’anima dell’America operaia bianca, e soprattutto ci sarà Julian Castro, il primo sindaco latino di San Antonio, isola democratica nel repubblicano e conservatore Texas. Castro è considerato l’astro nascente del partito democratico e in molti credono che potrebbe essere lui il “nuovo” Obama. Ma ci saranno anche personaggi più mondani come Eva Longoria, e meno famosi, come i cosiddetti “American Heroes”, ovvero uomini sconosciuti chiamati da Obama sul palco a raccontare le difficoltà della vita di tutti i giorni negli Stati Uniti. La Convention verrà trasmessa in diretta tv ma il vero obiettivo di Obama è riuscire a intercettare la rabbia e la disillusione di migliaia di elettori delusi, quasi tutti giovani, gli stessi che nel 2008 si sono turati il naso e hanno fatto vincere Obama. Attualmente gli indecisi americani sono circa l’8% del totale, una percentuale non indifferente che potrebbe fare la differenza. L’America però è cambiata molto rispetto al 2008, allora si parlava di speranza, oggi si parla di crisi e di disoccupazione, e in molti potrebbero essere stanchi dei discorsi teorici e poco pragmatici dei democratici. I disoccupati negli Stati Uniti sono l’8,3%, una percentuale uguale a quella del febbraio 2009, quando Obama si insediò alla Casa Bianca.

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