Stati Uniti.Uccisi due agenti a New York, una vendetta per Borwn e GardnerTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Stati Uniti.Uccisi due agenti a New York, una vendetta per Borwn e Gardner

Ora l’America ha paura dopo che due agenti della polizia di New York sono stati freddati a colpi di pistola nella notte tra sabato e domenica nei pressi di Brooklyn. A ucciderli Ishmael Brinsley, 28enne che aveva annunciato il crimine sul web invocando una vendetta per Michael Brown, il ragazzo ucciso ad agosto dalla polizia. 

Si sveglia avvolta dalla paura l’America e questa volta il pericolo arriva dal di dentro non da fantomatici terroristi islamici all’esterno. Stiamo parlando di quanto successo nella Grande Mela dove, nella notte tra sabato e domenica 21 dicembre, due agenti di polizia sono stati uccisi a colpi di pistola mentre si trovavano nella loro vettura nel corso di una esercitazione nei pressi di Brooklyn. A ucciderli è stato un afroamericano, il 28enne Ishmael Brinsley, che avrebbe sparato per vendicare l’uccisione avvenuta ad agosto di Micheal Brown da parte della polizia in quel di Ferguson cui non ha fatto seguito nessuna giustizia. Brinsley aveva annunciato le sue intenzioni sul web pubblicando  la foto di una pistola con questa didascalia: “Hanno preso uno dei nostri, prenderò due dei loro”. Dopo la morte di Brown si erano verificate manifestazioni anche violente, rinfocolate quando la giustizia non ha trovato colpevoli per la morte di Brown ma anche di altri ragazzi afroamericani uccisi dalla polizia americana. Sulla base delle prime ricostruzioni l’aggressore avrebbe sparato ai due agenti e poi si sarebbe suicidato poco dopo nei pressi di una stazione della metro verso la quale era fuggito per scappare dalla polizia. E’ solo l’ultimo capitolo di una violenza che sembra fermentare nella società americana, una società dove l’ingiustizia è molto forte ed è stata fotografata dalla decisione del Gran Giurì di non incriminare i poliziotti bianchi responsabili della morte di Brown e Garner, il ragazzo morto a New York dopo essere stato soffocato da un poliziotto. Difficile mantenere la calma in una situazione di questo genere, per quanto il gesto di Brinsley si configuri più come quello di un cane sciolto che una mossa organizzata. Il timore comunque è che si gesti come questo approfondiscano sempre di più la rabbia e il risentimento della comunità afroamericana che lamenta di essere ancora discriminata in ogni ambito della vita proprio come qualche decennio fa, anche con Obama presidente.

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