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venerdì , 31 marzo 2017
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Stefano Cucchi. Sbagliata la perizia, si attende ancora giustizia

Il quotidiano “Il Messaggero” ha pubblicato uno scoop secondo il quale la perizia sul corpo di Stefano Cucchi sarebbe sbagliata. Potrebbe essere una vera e propria svolta nel processo per la morte del 31enne deceduto il 22 ottobre 2009 mentre si trovava nel reparto detentivo dell’ospedale Sandro Pertini di Roma.

Tutti si ricordano di Stefano Cucchi, il ragazzo 31enne morto il 16 ottobre 2009, nel reparto detentivo dell’ospedale Pertini di Roma. Ora però secondo il “Messaggero” ci sarebbe stato un vero errore nella perizia, il che implicherebbe che due fratture presenti sul corpo di Cucchi, una risalente  al 2003 e una assai più recente, risalente al 16 ottobre 2009, giorno dopo il fermo, siano state confuse e analizzate quasi fossero la stessa. Un grave errore quindi dal momento che i consulenti della procura hanno subito parlato nei loro rilievi di una frattura singola, quella del 2003 appunto, non configurabile come esito di una violenza subita. Peccato che le fratture da violenza risalissero a sei anni dopo, alla frattura del 16 ottobre 2009. Stefano Cucchi venne trovato in possesso di droghe il 15 ottobre del 2009, da quel giorno cominciò un vero e proprio calvario con i suoi cari che non hanno nemmeno potuto incontrarlo. La prima notte, Stefano viene portato in due diverse caserme dei Carabinieri. La mattina dopo è in tribunale, per la convalida dell’arresto. Nelle celle di sicurezza del palazzo di giustizia, secondo l’accusa, avrebbe subito pesanti percosse da parte di alcuni agenti di polizia penitenziaria. In infermeria, al pronto soccorso, in carcere e all’ospedale, Stefano sarebbe poi stato letteralmente abbandonato nel suo letto. Fino a morirne. Al momento il processo continua e tre agenti sono stati rinviati a giudizio da parte della procura di Roma. Anche nove tra medici e infermieri sono stati rinviati a giudizio e ora è in corso  il botta e risposta a colpi di perizie e di valutazioni abissalmente diverse tra parte civile e pubblico ministero.d è qui che emerge la novità: la frattura vertebrale L3 riscontrata sul corpo di Stefano Cucchi. Secondo gli ultimi accertamenti della Procura di Roma, la frattura sarebbe recentissima. Di poco antecedente alla morte, come sostenuto fin dall’inizio dai consulenti della famiglia Cucchi. E causata non da una caduta, ma da un trauma diretto. Una violenza. Una violenza risalente, guarda un pò, proprio al 16 ottobre 2009, il giorno dopo il fermo del ragazzo.

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