Storica visita di Papa Francesco da Fidel CastroTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Storica visita di Papa Francesco da Fidel Castro

Papa Francesco è andato a Cuba in una storica visita dal forte sapore simbolico. Dopo la messa in “Plaza de la Revoluciòn”, il pontefice ha incontrato il Lider Maximo Fidel Castro a casa sua. Ma non si tratta in alcun modo di una capitolazione di Cuba, anzi la figlia di Che Guevara Aleida ha disertato la messa del pontefice mentre Raul Castro ha colto l’occasione per ricordare quando l’embargo degli Stati Uniti sia ingiusto e immorale. 

Secondo molti era un appuntamento con la storia la visita di Papa Francesco a Cuba, e sicuramente sarà un giorno da ricordare anche perchè il pontefice ha avuto modo di disccorrere per una buona mezz’ora nientemeno che con Fidel Castro a casa sua, un incontro questo sì storico. Dopo la messa celebrata da Papa Francesco, i due avrebbero parlato a lungo dei temi ecologici nella casa di Fidel, temi su cui il Pontefice si era soffermato a lungo durante la sua omelia ricordando la centralità dell’ecologia integrale come rimedio alle incapacità delle soluzioni fondate solo sulle scienze esatte. Un incontro straordinario dato che Fidel Castro rappresenta il simbolo vivente della Rivoluzione cubana nel mondo. Non solo, Fidel Castro ha da sempre denunciato le devastazioni ambientali parlando molto seriamente del rischio di estinzione che grava sulla razza umana. Chiaramente esistono profonde differenze tra la visione di Papa Francesco e quella della Rivoluzione, ad esempio la visione socialista di Cuba pone proprio la scienza al centro del suo agire, e del resto una ecologia che sia basata solo sulla teologia e non sulla scienza non può di certo portare a molto.

Del resto, per quanto Papa Francesco non sia la stessa cosa di un pontefice reazionario come Woytila, non tutti a Cuba si sono uniti al coro di felicità per la visita ufficiale. Ad esempio Aleida Guevara, una delle figlie del “Che”, ha voluto dire molto chiaramente il motivo per il quale ha disertato la messa in Plaza de la Revoluciòn: ”Il Partito Comunista Cubano chiede ai militanti di andare a messa e di accogliere il Papa, quasi come fosse un dovere del partito. Non sono d’accordo. Lo accogliamo, certamente, come un visitatore, ma di sicuro non andrò alla messa. E lo trovo anche logico: abbiamo libertà di culto e non sono credente, e quindi non vado alla messa“, e poi ancora: “La chiesa cattolica è in gran parte la responsabile dei problemi che viviamo oggi, a causa dell’oscurantismo, dell’oppressione con la quale è arrivata al nostro popolo. Guardiamo alla storia della nostra America: la Chiesa cattolica è la più grande conquistatrice del nostro popolo“. Parole molto chiare dunque e che ci sentiamo sicuramente di condividere, così come quelle del Presidente Cubano Raul Castro che ha incontrato il pontefice poco dopo suo fratello Fidel e ha colto l’occasione per ricordare di fronte alla stampa internazionale quanto Cuba stia soffrendo a causa di un embargo, quello statunitense, da considerarsi ingiusto e crudele. Raul ha poi voluto anche lanciare un allarme: “I popoli dell’America Latina e dei Caraibi si sono proposti avanzare verso la loro integrazione, in difesa dell’indipendenza, della sovranità sulle risorse naturali e la giustizia sociale. Tuttavia, la nostra regione continua ad essere la più disuguale nella distribuzione della ricchezza. Nel continente, governi legittimamente costituiti che lavorano per un futuro migliore, affrontano numerosi tentativi di destabilizzazione“, e poi: “Il sistema internazionale attuale è ingiusto ed immorale. Il capitale è stato globalizzato ed ha convertito il denaro nel suo idolo. Rende i cittadini come semplici consumatori. Invece di diffondere la conoscenza e la cultura, li aliena con riflessi e modelli di condotta promossi da mezzi che servono solo agli interessi dei loro padroni, le corporazioni multinazionali dell’informazione“. Infine una frecciata a coloro che pensano che Cuba stia progressivamente svendendo la propria ideologia: “Preservare il socialismo è garantire l’indipendenza, sovranità, sviluppo e benessere della nazione“.Per la serie: Papa Francesco è meglio di Woytila, ma Cuba è Cuba e resterà tale.

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