Striscia di Gaza. Hamas cambia strategia contro Israele? | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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Striscia di Gaza. Hamas cambia strategia contro Israele?

Hamas avrebbe modificato il proprio modus operandi nei confronti di Israele.Negli ultimi tempi infatti le violenze al confine sono aumentate così come i raid aerei di Tel Aviv.

Ribolle il Medio Oriente e la Striscia di Gaza non è da meno. Proprio nei giorni scorsi l’ennesimo raid aereo di Israele ha provocato tre morti a Gaza, ma non è che l’ultimo episodio di violenza di una lunga serie. Sembra quasi che Hamas abbia modificato il proprio modus operandi nei confronti di Israele, da tempo infatti al confine si registra una costante escalation di violenza, e la recente visita nella Striscia dell’emiro del Qatar potrebbe aver impresso una svolta in questo senso.

I recenti raid  di Israele sono stati la risposta dello Stato ebraico al ferimento di un ufficiale israeliano, il capitano Ziv Shilon, comandante della brigata Golani, al confine con la Striscia di Gaza, e soprattutto al lancio di alcuni razzi da parte di militanti palestinesi, presumibilmente membri di organizzazioni jihadiste affiliate ad Hamas. I vertici militari israeliani hanno detto al quotidiano Haaretz che Hamas starebbe praticando il doppio gioco. Da un lato infatti Hamas finanzia questi gruppi, dall’altro impedisce il loro intervento per evitare reazioni troppo muscolari da parte di Tel Aviv.

I missili del resto spaventano Israele solo al confine in quanto la maggior parte del territorio israeliano è protetto dal sistema di difesa missilistico Iron Dome, capace di intercettare in modo automatico e autonomo la stragrande maggioranza dei missili Katyusha che vengono sparati verso il territorio israeliano. Al confine Hamas mantiene buoni rapporti con il Cairo, e soprattutto può godere del sostegno finanziario del Qatar, con l’emiro che ha promesso investimenti nella Striscia per oltre 254 milioni di dollari. Fino a questo momento il premier israeliano Netanyahu ha solo alzato la voce, minacciando interventi militari su larga scala che, per fortuna, sono rimasti solo sulla carta. Sono bastate le incursioni chirurgiche aeree contro obiettivi di Hamas nel territorio palestinese a dissuadere da azioni più audaci. Ma la situazione è fluida e potrebbe mutare da un momento all’altro anche perchè in Israele sta per cominciare la campagna elettorale….

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