Striscioni con svastiche a Roma per compleanno di Priebke. Una vergogna inaccettabileTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Striscioni con svastiche a Roma per compleanno di Priebke. Una vergogna inaccettabile

Questa mattina a Roma sono stati ritrovati diversi striscioni per il compleanno del boia delle Fosse Ardeatine Erik Priebke, ex ufficiale delle Ss. Una vergogna inaccettabile e insopportabile che disgusta un intero Paese.

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Non c’è nulla di peggio delle vergogne impunite. Quella delle Fosse Ardeatine è sicuramente una di quelle, chiedere all’ex partigiano Rosario Bentivegna per credere. Ascanio Celestini ha recentemente realizzato un monologo nel quale ha ricordato come, incredibilmente, sia proprio Bentivegna oggi a essere considerato il responsabile di quella strage dove trovarono la morte 335 italiani. Bentivegna fu colui che materialmente trasportò il carretto con 18 chilogrammi di tritolo in Via Rasella, provocando la morte di 35 invasori nazisti. La notizia fece impazzire di collera Adolf Hitler che ordinò inizialmente di uccidere 50 italiani per ogni tedesco e di far saltare in aria l’intero quartiere; questo era il modo con il quale i nazisti consideravano gli italiani. Alla fine di italiani ne vennero uccisi “solo” 10 per ogni tedesco morto, una rappresaglia terribile e inaccettabile, un crimine di guerra per il quale nessuno ha realmente pagato dal momento che Kappler, colui che diede l’ordine, ha finito i suoi giorni in Germania. Priebke, l’altro boia delle Fosse Ardeatine, è stato invece ritrovato mentre gestiva una salumeria in Sudamerica, e riportato in Italia dove però nessuno gli ha torto un capello. Così, mentre Priebke può leggersi il giornale con un sorriso, Bentivegna è stato vergognosamente chiamato “assassino” dalla pubblicistica neofascista, la stessa che considera al contrario Priebke alla stregua di un eroe. Uno schiaffo ai valori della Resistenza, uno schiaffo ai morti, uno schiaffo ai valori che hanno ispirato la nostra Costituzione antifascista. Ma lo schiaffo maggiore lo danno ancora una volta le istituzioni, assolutamente incapaci di dare un segnale forte e chiaro di antifascismo alla marea nera ribollente, che ciclicamente ci disgusta con le sue uscite violente e intolleranti. Fiutando questa debolezza delle istituzioni neofascisti romani hanno pensato bene di esporre striscioni in tutta Roma per il compleanno di Priebke. Uno striscione è spuntato vicino casa di Priebke all’Aurelio, oltre agli auguri, anche un’invettiva “Dio stamaledica i tuoi accusatori“. Il tutto firmato Comunità militante Tiburtina. Striscioni sono stati esposti anche di fronte a una sede dell’Anpi e del Pd. Una vergogna inaccettabile che speriamo le istituzioni romane sapranno punire nel modo adeguato. Intanto noi non possiamo che ricordare Rosario Bentivegna, il nostro eroe romano. Lasciamo Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, ai simpatici camerati, persone per le quali la vita degli innocenti è meno importante di quella di soldati nazisti che hanno occupato e saccheggiato la nostra terra.

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