Sud Sudan. Violenze in tutto il Paese, colpito aereo UsaTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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Sud Sudan. Violenze in tutto il Paese, colpito aereo Usa

Sud Sudan nel caos dopo un tentato colpo di Stato interno all’esercito. Nella giornata di ieri un aereo militare americano è stato colpito durante le operazioni di evacuazione dei cittadini americani. 

Sud Sudan in ginocchio dopo il tentativo di golpe da parte di alcuni settori dell’esercito del giovane Paese africano creatosi due anni fa dopo una secessione dal Sudan. Nella giornata di ieri la tensione è salita alle stelle dopo che un aereo americano è stato colpito durante le operazioni di evacuazione dei cittadini statunitensi, in corso da ventiquattro ore in tutto il Paese. Secondo diverse fonti, non ultime quelle dell’esercito ugandese presente a Juba nell’ottica della missione dell’Onu, l’aereo americano sarebbe stato colpito da diversi colpi di arma da fuoco mentre sorvolava la città di Bor, la capitale dello Stato di Jonglei, nella parte settentrionale del Paese. Qui sono in corso ancora scontri anche molto pesanti tra l’esercito fedele al presidente e le milizie schieratesi con  l’ex vicepresidente Riek Machar, che avrebbero preso il controllo della zona. Secondo le prime notizie quattro militari sono stati feriti, uno di loro in maniera grave. “Dopo essere stato colpito da terra mentre si avvicinava alla località, il velivolo ha cambiato la rotta verso una base aerea fuori dal Paese e ha interrotto la missione” informa in una nota il Comando Africa di Washington. Sempre ieri un elicottero dell’Onu è stato colpito sempre nella stessa zona dove i ribelli hanno preso il controllo di alcuni campi petroliferi del Sud. Secondo molti analisti la situazione a questo punto potrebbe precipitare trascinando l’intera zona in un conflitto ancora più violento dal momento che le truppe del presidente in carica a giorni marceranno sulle stesse zone nel tentativo di riconquistarle. L’astro nascente dello schieramento ribelle si chiama Peter Gadet, astro nascente sulla scena politica del Paese e che potrebbe avvantaggiarsi dello scontro che oppone il governo a Machar per fare da terzo incomodo ed emergere tra le nubi della guerra civile. Si tratterebbe di uno scontro di potere tutto interno  al partito di governo, il Movimento popolare di liberazione del Sudan (Splm). In tutto questo ci si muove tra le linee di faglia delle divisioni su base etnica e tribale, fatto che rende ancora più difficile prevedere quello che potrebbe succedere in Sud Sudan. In tutto questo emerge anche la presenza ingombrante del Sudan, con Khartoum che non ha mai digerito la formazione come Stato del Sud Sudan, fatto che ha impoverito il Sudan dall’oggi al domani privandolo di ingenti risorse energetiche. 

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