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sabato , 21 gennaio 2017
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Sudafrica. Spari sui minatori, almeno 30 i morti

Gravissimo episodio nella miniera di platino della Lonmin Plc a Marikana, Sudafrica, dove i minatori hanno scioperato per chiedere stipendi più alti. La polizia è intervenuta e ha sparato sulla folla, uccidendo oltre 30 persone.

 

Il bilancio dello sciopero dei minatori della miniera di platino Lonmin di Marikana, a cento chilometri da Johannesburg, è di oltre 30 morti, una vera e propria strage. A riferirlo lo stesso ministro della polizia, Nathi Mthethwa, che ha  deciso di rompere il silenzio con cui le autorità fino a questo momento avevano voluto commentare l’accaduto. La cifra è stata confermata anche dal ministro della Salute del governo locale, che è stato citato dall’agenzia Sapa. Secondo le prima ricostruzioni i minatori della miniera di platino della Lonmin Plc a Marikana hanno deciso di protestare per chiedere salari più alti e orari di lavoro più umani; alcuni manifestanti però si sarebbero armati di rudimentali machete e di lance, rifiutando di sciogliere la manifestazione. I minatori, oltre duemila, a quel punto hanno letteralmente sfidato la polizia, che ha aperto il fuoco con le armi automatiche sulla folla scatenando la strage. Inizialmente si pensava che il bilancio fosse di sole 18 persone, ma con il passare del tempo e i decessi dei feriti si è già arrivati a trenta. Il Sudafrica è ora un paese sconvolto dalla violenza, una violenza che si pensava essere un retaggio dell’apartheid.Secondo Frans Baleni, segretario generale del sindacato Num, le vittime sarebbero di più: “La cifra che abbiamo noi per gli scontri di ieri è di 36 morti”, ha detto parlando a una radio. Il 10 agosto invece, otto minatori e due poliziotti erano rimasti uccisi nelle prime manifestazioni. Dal conto suo la britannica Lonmin Plc che gestisce la miniera una settimana fa affermava che la situazione era relativamente calma, anche se ammetteva alcune tensioni e accusava degli incidenti del 10 agosto una guerra tra sindacati rivali. Intanto però dall’inizio delle sommosse il titolo della Lonmin ha perso qualcosa come il 12%. Ora il Sudafrica, sconvolto, cerca di capire il motivo di un atto gravissimo, un gesto che fa ritornare nel passato di almeno vent’anni il Paese che Nelson Mandela ha con fatica traghettato verso una sorta di moderna democrazia.

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