Sudamerica. Esplode la "primavera" peruvianaTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Sudamerica. Esplode la “primavera” peruviana

Sudamerica. Esplode la “primavera” peruviana

Si innalza la temperatura in Perù dove la polizia si è scontrata con migliaia di manifestanti che marciavano verso i palazzi del governo a Lima. La polizia ha dovuto utilizzare gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla inferocita contro la corruzione del governo.

Photo Credit (AFP Photo/Ernesto Benavides)

Non ribolle solo il Brasile in Sudamerica; anche in Perù nelle ultime ore si sono verificati gravi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a Lima. I manifestanti, a migliaia, si sono radunati per le strade della Capitale peruviana per protestare contro il governo di Ollanta Humala, accusato di gravi episodi di corruzione. Gli scontri si sono verificati quando i manifestanti hanno cercato di forzare i cordoni del corteo per arrivare di fronte al Congresso. Diversi giovani hanno lanciato pietre contro la polizia, mentre altri hanno bruciato automobili e esposto cartelloni contro il governo. Secondo le ultime notizie almeno 15 persone sarebbero state arrestate nel corso degli scontri. I manifestanti accusano il presidente Humala di essere venuto meno alle promesse fatte nel settore pubblico due anni fa a seguito della sua elezione. Alla protesta hanno partecipato giovani, precari, disoccupati, ma anche i sindacati, tutti adirati contro le mancate promesse del suo governo, un governo che ha promesso riforme e cambiamenti ma che in due anni ha fatto poco o nulla. Secondo recenti sondaggi la popolarità del presidente peruviano sarebbe scesa al di sotto del 33%, il picco più basso mai toccato da quando è stato eletto nel 2011. Il Perù protesta contro i tagli del settore pubblico, e migliaia di lavoratori hanno paura di perdere il loro impiego nei prossimi mesi, mentre il governo di Lima sembra incapace di riformare la burocrazia statale e il sistema di istruzione universitario. Come se non bastasse il presidente Humala avrebbe perso anche il supporto della sinistra peruviana, senza tuttavia guadagnare quello della destra, una situazione esplosiva che rischia di trascinarlo nel baratro. Sono molti ad accusare che Humala favorisca gli affari delle compagnie straniere che investono in Perù e il suo governo potrebbe non durare più a lungo.

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