Sul 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e OperaiTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Sul 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

Si è svolto a Lisbona, i giorni 8, 9 e 10 novembre, il 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai sul tema “l’approfondimento della crisi del capitalismo, il ruolo della classe operaia e i compiti dei comunisti nella lotta per i diritti dei lavoratori e dei popoli.

Fonte: Marx21.it

Comunicato dell’Ufficio Stampa del PCP, da www.pcp.pt | Traduzione di Mauro Gemma

L’offensiva dell’imperialismo, la ricomposizione delle forze sul piano internazionale, la questione nazionale, l’emancipazione di classe e la lotta per il socialismo”.

L’incontro, a cui hanno partecipato 77 partiti stranieri di 61 paesi e che ha ricevuto il saluto di altri 14 Partiti che per motivi diversi non hanno potuto partecipare, ha analizzato i principali aspetti dello sviluppo della situazione internazionale nel quadro dell’approfondimento della crisi del capitalismo e del complesso processo di ricomposizione delle forze sul piano internazionale, mettendo in guardia sui grandi pericoli che provengono dall’offensiva dell’imperialismo.

Allo stesso tempo, i partecipanti hanno salutato e valorizzato la resistenza e la lotta dei lavoratori e dei popoli, riaffermando le grandi potenzialità che la presente situazione presenta per lo sviluppo della lotta liberatrice per profondi cambiamenti di significato anti-monopolista e antimperialista, per il Socialismo.

L’incontro ha constatato l’approfondimento della crisi esplosa nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers. Una crisi di cui non si vede la fine, a smentire i discorsi della classe dominante attorno alla presunta “ripresa” e che conferma le analisi dei comunisti sulla sua natura ed evoluzione che, tra gli altri aspetti, la caratterizzano come una crisi di sovrapproduzione e sovraccumulazione del capitale. Una crisi che esprime l’acutizzazione delle contraddizioni del capitalismo – in particolare la sua contraddizione fondamentale tra il carattere sociale della produzione e la sua appropriazione privata – evidenziando i limiti storici del sistema e mettendo in risalto la necessità e l’attualità della lotta per l’alternativa di fondo al capitalismo: il Socialismo.

E’ stato denunciato l’obiettivo del grande capitale, delle principali potenze capitaliste e delle loro strutture internazionali e sovranazionali di concertazione imperialista – come l’Unione Europea -, di imporre ai lavoratori e ai popoli una regressione sociale di dimensioni di civiltà aggredendo diritti economici, del lavoro e sociali, attaccando violentemente le condizioni di vita delle masse lavoratrici e popolari e dichiarando guerra all’indipendenza e alla sovranità degli Stati.

Si è fatto riferimento in particolare alla dura realtà risultante dall’impatto della crisi e dell’offensiva capitalista nei paesi in via di sviluppo dove i popoli vedono sempre più limitato il loro diritto allo sviluppo economico e sociale. In questo contesto è stata richiamata l’attenzione sulle conseguenze nell’agricoltura e nell’alimentazione, che pongono sempre più in causa la sovranità alimentare di numerosi paesi e che condannano masse immense della popolazione mondiale alla fame e alla denutrizione.

Sono stati rilevati i pericoli derivanti dalla politica militarista delle principali potenze imperialiste e della NATO. E’ stato sottolineato che le guerre di aggressione, i processi di ingerenza e di istigazione dei conflitti interni, il rafforzamento delle misure repressive, autoritarie, di controllo e spionaggio sono parte della risposta di forza del grande capitale alla crisi del capitalismo, avendo come uno dei loro obiettivi centrali la conservazione del dominio sulle risorse naturali e le fonti energetiche e il contenimento della rivolta, della lotta dei popoli e delle inevitabili esplosioni sociali e rivoluzionarie che la presente situazione comporta.

I partecipanti esprimono la loro solidarietà alle lotte in corso in tutti i continenti contro l’imperialismo, per il progresso sociale, l’indipendenza e la sovranità nazionale, la pace, per il diritto allo sviluppo economico e sociale, per la costruzione di alternative di sovranità e progresso al dominio egemonico dell’imperialismo, della vera alternativa di fondo alla barbarie capitalista, il socialismo. E’ stato riaffermato il ruolo centrale della lotta di classe operaia e della sua alleanza con altre classi e ceti anti-monopolisti in difesa dei loro diritti, in particolare per il diritto all’impiego, per i diritti del lavoro, sociali, in difesa delle funzioni sociali degli Stati.

I partecipanti hanno attribuito valore ed espresso la loro profonda solidarietà a tutti i popoli che resistono alle politiche di ingerenza e aggressione dell’imperialismo – specialmente ai popoli del Medio Oriente, salutando le lotte in corso in questa regione contro tutte le forme di aggressione e oppressione, per la sovranità, la democrazia, la giustizia sociale e l’unità nazionale, come in Egitto e Tunisia. E’ stata riaffermata la solidarietà al popolo palestinese e alla lotta per i suoi diritti nazionali, e agli altri popoli della regione vittime di aggressioni e ingerenze, come il popolo siriano.

In un quadro ancora di resistenza e accumulazione di forze, ma in cui crescono potenzialità per lo sviluppo della lotta rivoluzionaria e si manifestano in varie regioni del mondo importanti fattori di contenimento del dominio egemonico dell’imperialismo, i partecipanti hanno salutato e valorizzato le lotte dei popoli, dei comunisti e delle altre forze progressiste in America Latina, ritenendo che i processi di lotta, progressisti e di affermazione sovrana, come pure la cooperazione solidale che si sviluppa in questa regione, costituiscono un importante fattore di stimolo allo sviluppo e al rafforzamento della lotta antimperialista. I partecipanti hanno riaffermato la loro solidarietà con Cuba e la sua rivoluzione socialista e con il popolo venezuelano e la sua rivoluzione bolivariana, tra gli altri.

E’ stata messa in rilievo l’importanza della lotta in difesa delle libertà democratiche, contro l’avanzata dell’estrema destra, contro la xenofobia e il razzismo, contro il fanatismo religioso e l’oscurantismo, contro l’anticomunismo. E’ stata riaffermata la solidarietà con i partiti comunisti e tutte le forze rivoluzionarie che sono bersaglio della persecuzione politica e di campagne anticomuniste – in particolare nel continente europeo – attuate da vari governi e anche da istituzioni come l’Unione Europea.

Le esperienze concrete di lotta in differenti paesi e regioni sono state presenti nella generalità degli interventi, a conferma che i lavoratori e i popoli non si rassegnano e che, persino nelle attuali e difficili condizioni, sono possibili avanzate liberatrici e conquiste di significato anti-monopolista e anti-capitalista.

E’ stato affermato che il socialismo emerge sempre più come la reale alternativa di fondo al capitalismo e alla sua crisi. Traendo lezione da ritardi, errori e deformazioni in contrasto con i principi basilari del socialismo ma valorizzando ciò che di molto positivo le esperienze di costruzione del socialismo hanno significato e significano per l’Umanità, valorizzando le realizzazioni del nuovo sistema sociale, pur riconoscendo che non esistono modelli di rivoluzione, i partecipanti hanno sottolineato il ruolo determinante delle masse nella costruzione di società socialiste.

E’ stato sottolineato che la presente situazione internazionale rende particolarmente necessario il rafforzamento della cooperazione di tutte le forze progressiste e antimperialiste e in primo luogo dei partiti comunisti e operai di tutto il mondo, una delle più solide garanzie per il rafforzamento della lotta dei popoli e la costruzione dell’alternativa del socialismo. In tal senso sono stati valorizzati la ricca esperienza e i progressi registrati nella realizzazione degli Incontri Internazionali dei Partiti Comunisti e Operai, come spazio di scambio di informazioni, esperienze e opinioni, di possibile avvicinamento delle posizioni e di decisione di iniziative comuni o convergenti, ed è stata riaffermata l’importanza di garantire la loro continuità.

L’Incontro ha approvato 13 linee e iniziative di azione comune e convergente dei Partiti Comunisti e Operai (che vengono enumerate di seguito) da realizzare fino al 16° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, affidando al Gruppo di Lavoro degli Incontri il compito di stimolare e accompagnare la sua preparazione e svolgimento.

L’Incontro Internazionale ha espresso il suo apprezzamento per l’esistenza di tre proposte di luogo per la realizzazione del 16° Incontro. La data, il luogo e il tema saranno decisi in un’apposita riunione del Gruppo di Lavoro.

Linee di orientamento per l’azione comune e convergente

I Partiti riuniti nel 15°Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai definiscono le seguenti linee di orientamento per la loro azione comune e convergente, incaricando il Gruppo di Lavoro di cercare di dare ad esse attuazione in coordinamento con i partiti membri della Lista Solidnet.

1 – Commemorare, durante l’anno 2014, il 100° anniversario della Prima Guerra Mondiale, e il 75° anniversario dell’inizio della 2° Guerra Mondiale attraverso una campagna congiunta che metta in guardia sui pericoli di nuovi confronti militari internazionali, che avverta della necessità di rilanciare la lotta per la pace e contro le aggressioni e le guerre imperialiste, sottolineando che la lotta per la pace è intimamente legata alla lotta per il socialismo. (In tal senso il Partito Comunista Tedesco, il Nuovo Partito Comunista di Olanda, il Partito del Lavoro del Belgio e il Partito Comunista del Lussemburgo hanno informato circa la preparazione di un’azione nella città di frontiera di Aachen, il 15 febbraio).

2 – Ricordare i 15 anni dall’inizio della criminale aggressione imperialista della NATO contro la Repubblica Federale della Jugoslavia, una nuova fase di sviluppo della strategia militare imperialista e l’inizio dell’occupazione della provincia serba del Kosovo e Metohija.

3 – Stimolare, in coordinamento con i Partiti di Asia, di Africa e di America Latina e dei Caraibi, l’organizzazione di un seminario internazionale sull’impatto della crisi capitalista nei paesi in via di sviluppo, focalizzato specialmente su fattori come il diritto allo sviluppo economico e sociale e la protezione delle risorse naturali e come su questioni come l’agricoltura, il possesso della terra e la sicurezza alimentare. Sottolineare il ruolo dei monopoli nella distruzione ambientale sul piano globale, riaffermando allo stesso tempo il punto di vista anti-monopolista e anti-capitalista in merito all’acutizzazione della crisi ambientale.

4 – Organizzare una campagna internazionale di solidarietà con i processi e le lotte che si svolgono in America Latina e nei Caraibi, e in particolare a Cuba – contro il blocco degli USA, la posizione comune dell’UE, e per il ritorno dei quattro patrioti cubani detenuti nelle prigioni degli USA – con il Venezuela Bolivariano e con la lotta del popolo colombiano per la pace e la giustizia sociale.

5 – Studiare la possibilità -traendo partito da eventi internazionali dove sia presente un grande numero di partiti – di organizzare una riunione di lavoro per dibattere sull’offensiva ideologica e il ruolo dei mezzi di comunicazione sociale, e per scambiare esperienze sul lavoro di comunicazione di massa.

6 – Commemorare la Giornata Internazionale della Donna (8 marzo 2014) mettendo in rilievo gli effetti della crisi e della multiforme offensiva imperialista sulle donne lavoratrici e le donne oppresse nazionalmente, manifestando solidarietà con la loro lotta e con il loro movimento antimperialista.

7 – Onorare il 1° Maggio, partecipando alle lotte in ogni paese per la difesa dei diritti economici e sociali dei lavoratori e dei popoli, del diritto al lavoro e dei diritti del lavoro, sottolineando l’importanza della lotta di classe, per la fine dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo. Pensare alla possibilità di annunciare in quell’occasione una giornata di azione, con iniziative in ogni paese, contro la disoccupazione e le sue vere radici, dando particolare importanza alla disoccupazione di massa tra i giovani. Difendere i diritti sindacali, denunciare la persecuzione politica ed esigere la liberazione degli attivisti sindacali prigionieri.

8 – Studiare la possibilità di azioni convergenti contro il razzismo, la xenofobia, e il fascismo, rimarcando l’importanza della lotta ideologica contro l’anticomunismo e la riscrittura della Storia, denunciando il ruolo dell’Unione Europea nelle campagne e misure istituzionali che mirano ad equiparare comunismo e fascismo.

9 – Stabilire una giornata di azione, con iniziative in ogni paese, contro la persecuzione dei partiti comunisti e la proibizione dei simboli comunisti, manifestando solidarietà con i partiti comunisti proibiti nei loro paesi.

10 – Commemorare il 95° anniversario della Creazione dell’Internazionale Comunista (Marzo 1919) sottolineando, in occasione dei 90 anni dalla morte di Lenin, il suo contributo fondamentale al movimento comunista.

11 – Stimolare, in coordinamento con i Partiti dei paesi arabi e del Medio Oriente, l’organizzazione di un seminario internazionale sulle lotte di emancipazione sociale e nazionale dei popoli dei paesi arabi e del Medio Oriente, manifestando la solidarietà con tutti i popoli della regione che sono vittime di crimini e di aggressioni imperialiste e sioniste, tra cui il popolo palestinese e quello siriano, e anche con i popoli che si sollevano contro i regimi oppressivi, dittatoriali e reazionari, in difesa dei loro diritti sociali, politici e democratici.

12 – Continuare a denunciare l’intervento imperialista in Siria e in Iran, e continuare la lotta per il riconoscimento di uno Stato Palestinese indipendente.

13 – Promuovere un fronte internazionale contro l’imperialismo e appoggiare le organizzazioni internazionali antimperialiste di massa, la Federazione Sindacale Mondiale (FSM), il Consiglio Mondiale della Pace (CMP), la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (FMGD) e la Federazione Mondiale Democratica delle Donne (FMDD), nel contesto specifico di ogni paese.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top