Sulcis. Arriva la risposta del governo: "La miniera potrebbe anche non chiudere il 31 dicembre" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 20 agosto 2017
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Sulcis. Arriva la risposta del governo: “La miniera potrebbe anche non chiudere il 31 dicembre”

Continua la disperata protesta dei minatori della Carbosulcis in Sardegna, che da giorni hanno occupato la miniera della Carbosulcis per chiedere certezze relativamente al futuro dello stabilimento. Oggi il governo ha risposto cercando di rassicurare i minatori.

Non sta scritto da nessuna parte che la miniera debba chiudere il 31 dicembre”, queste le parole rassicuranti pronunciate dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, che ieri aveva anche definito troppo costoso il progetto di riconversione dell’area industriale. Poche ore fa comunque De Vincenti ha precisato a “Radio Anch’io” che il governo pensa si possano trovare altre soluzioni. Considerato che la miniera della Carbosulcis è al 100% della Regione Sardegna sarebbe la regione a doverne decidere la chiusura, una chiusura che però secondo il governo potrebbe essere evitata. Il sottosegretario ha però ribadito che i progetti di riconversione della miniera del Sulcis dovrebbero essere  “economicamente sostenibili” e ha spiegato che l’ipotesi di riconversione presentata dalla Regione, con costi per gli italiani pari a oltre 250 milioni l’anno, non sarebbe sostenibile. Nella giornata di domani la Regione sarà chiamata a chiarire le sue intenzioni, anche se il sottosegretario ha sottolineato come “il futuro del Sulcis passa per attività economiche che sappiano stare sul mercato”. Intanto però i minatori continuano la loro disperata protesta a oltre 373 metri di profondità, una protesta che portano avanti con determinazione perchè per loro e le loro famiglie la chiusura della miniera potrebbe rappresentare la fine. Tra i lavoratori la tensione e la preoccupazione sono palpabili, soprattutto in vista del vertice che ci sarà domani a Roma. Loro, i minatori, non hanno nessuna voglia di finire la protesta, vogliono risposte, e le vogliono precise. ” Noi chiediamo di avere risposte su cosa dobbiamo fare”, ha spiegato Sandro Mereu della Rsu Cgil ai microfoni de “Il Fatto Quotidiano“, “e chiediamo che al tavolo tecnico ci sia anche il sindacato”. Ma la mobilitazione in  sostegno della vertenza Carbosulcis si sta estendendo progressivamente anche fuori dalla miniera.. Questa mattina sono comparsi due cumuli di carbone vicino ai Municipi di Carbonia e e di Gonnesa. “L’amministrazione di Carbonia sostiene la vertenza” afferma Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia “e i lavoratori della Carbosulcis”. Alla miniera di Nuraxi Figus intanto, sono già arrivati alcuni membri della delegazione dell’ex Rockwool di Iglesias, che in passato si erano resi protagonisti di alcune occupazioni. I minatori della Carbosulcis hanno poi voluto ringraziare il presidente Napolitano per l’interessamento nei loro confronti  “in un momento di grande scoramento e disperazione”.  Dalla Spagna al Sudafrica fino alla Sardegna continua la lotta per la sopravvivenza dei minatori, che poi non sono minatori ma sono persone con famiglie che hanno diritto ad un presente, e a un futuro.

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