Svizzera. Berna impone a chi chiede accoglienza di consegnare beni per 1000 franchi svizzeriTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Svizzera. Berna impone a chi chiede accoglienza di consegnare beni per 1000 franchi svizzeri

Radio Srf ha riportato come il governo svizzero abbia deciso di imporre ai richiedenti accoglienza di consegnare 1000 franchi svizzeri dei propri beni per pagare le spese. E dire che Berna avrebbe eccome le risorse per fare fronte alla crisi senza incorrere in accuse di “violazione della dignità umana”.

Ognuno può lecitamente farsi la propria idea circa le migrazioni di massa che stiamo sperimentando in questi difficili tempi di cambiamento e di crisi globale. Si può pensarla come Salvini, Le Pen e molti altri e chiedere la chiusura immediata delle frontiere, soluzione peraltro onirica e impraticabile, oppure si può pensarla all’opposto e pensare che sia giusto accogliere tutti i richiedenti asilo. Anche questa seconda opzione per diversi motivi è purtroppo impraticabile, per quanto riteniamo che da un punto di vista morale sarebbe la cosa giusta da fare. Radio Srf ha appena dichiarato che la Svizzera ha deciso di imporre a tutti coloro che chiedono accoglienza nel paese di consegnare fino a 1000 franchi svizzeri dei propri beni per pagare le spese. E fa specie che a chiedere una cosa simile sia proprio la Svizzera, paese non certo in difficoltà per quel che riguarda le finanze pubbliche. Secondo quanto riportato dalla radio le autorità svizzera avrebbero ingiunto ai rifugiati alla frontiera di consegnare i propri beni in cambio di una ricevuta. Le autorità elvetiche si difendono sostenendo che se un rifugiato dovesse andarsene volontariamente dalla Svizzera entro sette mesi può riavere indietro il denaro ed eventualmente portarlo con sè, “Altrimenti i soldi coprono i costi che genera”. Non solo, chi ottiene il diritto a rimanere in Svizzera per lavorare deve consegnare il 10% della paga per 10 anni, fin quando cioè non ripagherà la somma di 15.000 euro. Anche la Svizzera dunque adotta le misure già adottate dalla Danimarca, dove qualche tempo fa il governo aveva proposto di confiscare la proprietà ai rifugiati per pagare la loro permanenza, attirandosi in questo modo le critiche dell’Agenzia per i Rifugiati dell’Onu. Infatti i cambiamenti introdotti in Danimarca sull’asilo e sull’immigrazione tra cui la possibile confisca dei beni dei migranti hanno sollevato importanti questioni presso la Convenzione dei Diritti umani. Insomma esattamente come qualche anno fa si scivola velocemente verso la barbarie, quasi senza accorgersene..

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