Svizzera. Berna rilancia la lotta all'immigrazioneTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Svizzera. Berna rilancia la lotta all’immigrazione

In un momento in cui l’egoismo torna di moda in Europa la Svizzera si prepara al referendum del 30 novembre per porre un freno all’immigrazione nel paese elvetico al fine di preservare la natura della Svizzera e ridurre l’impatto ecologico. Il prossimo referendum vorrebbe limitare il numero di immigrati a 16.000 l’anno, vale a dire cinque volte in meno rispetto a oggi.

In un periodo per l’Europa e l’Occidente in genere di crisi economica sistemica l’egoismo e i nazionalismi sono tornati di moda. Al posto che mettere in discussione il sistema i cittadini europei, o comunque una parte consistente di essi, preferisce la “guerra tra poveri” ovvero scaricare le colpe su i più deboli, i migranti, coloro che cercano la fortuna lontano da casa loro. La Svizzera non fa eccezione e infatti l’opinione pubblica elvetica si prepara al referendum fissato per il prossimo 30 novembre proprio su questo tema. L’associazione ambientalista Ecopop ha lavorato per il referendum con l’obiettivo di  limitare i flussi annuali di immigrati allo 0,2% della popolazione elvetica. Il motivo? Quello di diminuire l’impatto ecologico della crescita demografica. Ecopop spara sulla croce rossa dal momento che il tema della lotta all’immigrazione è all’ordine del giorno in Svizzera, soprattutto dopo il referendum del febbraio 2014 con il quale la maggioranza degli elettori ha approvato la proposta della destra UDC per introdurre quote per i lavoratori stranieri. Il prossimo referendum vorrebbe limitare il numero di immigrati a 16.000 l’anno, vale a dire cinque volte in meno rispetto a oggi. L’opinione pubblica svizzera su questo è molto divisa, e in molti pensano che dietro questi referendum si nascondano solo mosse della destra per aumentare i propri consensi. A oggi gli stranieri sono un quarto della popolazione elvetica, dunque circa due milioni su otto. Ecopop si giustifica sostenendo che l’iniziativa non ha nulla di xenefobo in quanto vorrebbe unicamente contrastare la crescita squilibrata della popolazione. Peccato che proprio il governo elvetico abbia contrastato questa iniziativa in quanto la proposta di Ecopop rischia sostanzialmente di infrangere gli accordi bilaterali tra Svizzera e Ue basati sul principio intoccabile della libertà di movimento. Anche le imprese sono spaventate dal momento che se il referendum avesse successo per le aziende diventerebbe difficile assumere personale a causa delle quote fissate troppo basse. Anche perchè il sistema elvetico è basato sul bisogno di lavoratori stranieri per le sue imprese. Ma anche il sistema sanitario rischierebbe il collasso dal momento che nel Centro di medicina del Canton di Vaud, a Losanna, solo per fare un esempio, su 10.000 dipendenti circa la metà è straniera. Insomma in vista delle elezioni legislative del 2015 in Svizzera si può asserire con certezza che il tema dell’immigrazione sarà quello principale. 

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