Svizzera. In scena referendum per cacciare stranieri che commettono crimini minoriTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Svizzera. In scena referendum per cacciare stranieri che commettono crimini minori

Aumenta il clima di intolleranza e xenofobia in Europa. In Svizzera va in scena un referendum voluto dal partito di estrema destra SVP che potrebbe rendere realtà il rimpatrio immediato per gli stranieri che hanno commesso crimini “minori”.

Chiaramente il tema dell’immigrazione è molto più sentito in quei paesi che ormai da tempo vivono in condizioni di diffuso benessere. La Svizzera è sicuramente uno di questi paesi, e non sorprende che stia montando un diffuso sentimento di xenofobia dal momento che già in passato gli svizzeri avevano avuto qualcosa da dire anche nei confronti degli italiani transfrontalieri. Il partito di estrema destra SVP ha pensato bene di proporre un piano per rimpatriare gli stranieri che si siano resi autori di crimini minori in Svizzera. In sostanza ogni straniero trovato colpevole di reati minori, che vanno dalle violazioni del traffico fino ad atti indecenti in luogo pubblico, dovrà venire immediatamente espulso. Già nel 2010 il partito SVP aveva lanciato una iniziativa approvata dal 52% dei votanti che decretava l’espulsione per stranieri che commettano crimini più gravi come rapine a mano armata e stupro. Questo referendum invece indica come i sentimenti della popolazione nei confronti dell’immigrazione siano se possibile peggiorati, anche perchè il paese ha avuto alcuni problemi di benessere e welfare e dunque l’estrema destra sta prendendo consensi aumentando la conflittualità con i migranti. Abbastanza preoccupanti anche i manifesti pensati dal SVP che ritraggono una pecora bianca sopra la bandiera nazionale svizzera cacciare una pecora di colore nero.

Bisogna però ricordare come ci siano anche molti svizzeri che si sono schierati contro questo referendum sostenendo che se la legge dovesse passare andrà a creare due distinti sistemi giudiziari che tratteranno in modo ingiusto ogni straniero come un potenziale criminale. Anche per questo hanno scelto una pubblicistica di impatto con una svastica, paragonando così la Svizzera attuale del 2016 alla Germania nazista del 1933 e al Sud Africa dell’Apartheid del 1948.

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