Svizzera. Stretta contro gli stranieri e la libera circolazioneTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Svizzera. Stretta contro gli stranieri e la libera circolazione

Stretta nazionalista in Svizzera dove è arrivata la legge popolare dell’Udc (estrema destra) contro l’ “immigrazione di massa” che dovrà venire votata il prossimo 9 febbraio.

Mentre l’Europa si impoverisce sempre di più, in Svizzera sembrano voler inaugurare una nuova politica isolazionista. A capeggiare questo sentimento nazionalista e xenofobo ci ha pensato il partito dell’Udc svizzero, ovvero un partito di ultradestra già noto per aver tentato, negli anni scorsi, di prendere di mira ad esempio i lavoratori frontalieri italiani. In quella occasione gli italiani erano stati raffigurati come topi intenti a divorare il formaggio elvetico. Questo stesso partito ha voluto ora lanciare un referendum contro l’immigrazione proponendo in modo altisonante una legge popolare chiamata “basta immigrazione di massa” che verrà votata il prossimo 9 febbraio. L’Udc vorrebbe sostanzialmente arrivare alla reintroduzione del contingentamento dei flussi di stranieri, compresi quelli frontalieri italiani, attraverso  la rinegoziazione degli accordi bilaterali sulla libera circolazione stipulati con l’Unione europea tra il 2002 e il 2008. Tutto questo avviene in un momento non così felice per la Svizzera, dove sono sempre di più gli immigrati che cercano di trovare salvezza fuggendo dalla crisi economica. Gli italiani in particolare, a causa della vicinanza, sono proprio in cima alle statistiche della popolazione totale straniera della Svizzera, con il 15,8%. A loro bisogna aggiungere anche le migliaia di italiani che hanno lavorano oltreconfine. Per porre fine a tutto questo l’Udc ha proposto appunto la modifica della Costituzione Federale, ovvero limitare il numero di permessi di lavoro per gli stranieri, inclusi i richiedenti asilo e i ricongiungimenti familiari. Secondo la proposta dell’Udc i tetti massimi devono essere imposti anche agli stranieri che esercitano un’attività lucrativa “compresi i frontalieri”, sempre in funzione degli “interessi globali dell’economia svizzera” e comunque nel rispetto “del principio di preferenza agli svizzeri”. In base ai recenti sondaggi comunque la maggioranza dei cittadini elvetici sarebbe in linea di massima contraria a questa proposta di legge, ma sembrano essere moltissimi gli indecisi.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/jwolson/4034274068/”>jwolson</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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