Tangentopoli bis? Dopo vent'anni riemergono gli stessi problemi | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Tangentopoli bis? Dopo vent’anni riemergono gli stessi problemi

Dopo questa nuova ondata di scandali siamo di fronte a una seconda Tangentopoli? Il ministro della Giustizia Paola Severino la pensa così,ma non è successo per caso. L’Italia continua a portarsi dietro problemi irrisolti, vere e proprie bombe a orologeria che dopo anni sono pronte a riesplodere, portando il Paese al collasso.

 

Foto: http://www.flickr.com/photos/hop-frog/1115718237/

Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino intervistata da Sky Tg 24 da Maria Latella, siamo di fronte a una nuova Tangentopoli, probabilmente persino peggiore della prima. Effettivamente negli ultimi mesi abbiamo assistito a una fila interminabile di scandali che hanno azzerato letteralmente la fiducia degli italiani nella politica. La cosa gustosa poi, è che molti personaggi che nel corso della Prima Tangentopoli hanno lanciato strali contro il malaffare, sono proprio quelli che sono rimasti coinvolti in questi enormi scandali. Vedi la Lega Nord, arrivata ai tempi di Craxi a presentarsi in Parlamento con un cappio, oggi coinvolta in vergognosi scandali, vedi il Trota e Belsito, che hanno azzerato, almeno si spera, la credibilità del Carroccio. A diventare monarca assoluto dopo il vuoto creato da Tangentopoli 1 fu Silvio Berlusconi, l’homo novus capace di costruirsi il consenso sulle macerie della politica, con gli italiani che erano ormai disillusi da un sistema politico che era stato sviscerato come completamente compenetrato dal malaffare.

E oggi? Oggi è lo stesso, forse è persino peggio. E’ peggio perchè questa seconda Tangetopoli arriva dopo vent’anni di berlusconismo e quindi arriva in un Paese dilaniato e distrutto da vent’anni di malgoverno. E’ peggio perchè a distanza di vent’anni la corruzione, la partecipazione al potere da parte della criminalità organizzata sono diventati sistemici e non episodici, è peggio perchè anche questa volta dalle macerie della politica potrebbe spuntare un nuovo homo novus, magari quel Grillo che dice che vorrebbe fare piazza pulita del Parlamento… A ben guardare però sarebbe del tutto fuorviante pensare che il sistema politica italiano sia rovinato da pecore nere che si fanno comprare per un piatto di lenticchie. No, i problemi dell’Italia sono sistemici, sono una serie di nodi irrisolti che ciclicamente vengono al pettine, facendo collassare le impalcature senza risolvere nulla. Il problema della mafia che si inserisce nella politica è un problema antico, un problema contro cui lo Stato, esprimo un parere del tutto personale, non fa assolutamente nulla. Non fa nulla perchè è ricattato o colluso? Poco importa, quello che è certo è che quando si tratta di andare contro organizzazioni, persone, idee che sono considerate “antisistema”; lo Stato trova le risorse e il coraggio necessario, e va fino in fondo. Evidentemente quindi questo sistema del malaffare è consustanziale al sistema  politico-economico attuale, ed è per questo che le cose non cambiano.Si dovrebbe ripartire da una nuova, e più attenta, analisi delle storture di questo Paese, tornando a studiare, si a studiare, dal momento che i problemi, se non si risolvono, rimangono e anzi si cronicizzano. E di certo, se si sceglie invece di affidarsi al capopopolo del momento, da Berlusconi a Grillo, le cose non potranno che peggiorare…

D.C.

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