Tanti Auguri Karl Marx In quanti ancora ti temono!Tribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Tanti Auguri Karl Marx In quanti ancora ti temono!

Il 5 maggio del 1818 nasceva a Treviri, Karl Marx, l’uomo il cui pensiero a plasmato nel profondo il XX secolo e lo sviluppo del progresso. Ancora oggi il suo pensiero è attuale, anzi, talmente attuale da spaventare ancora il potere dominante che, dopotutto, è ancora lo stesso dei tempi di Karl. Eppure il filosofo di Treviri ci aveva visto lungo, lunghissimo, al punto da aver ampiamente previsto tutto quello che sta succedendo. E forse è proprio per questo che qualcuno vorrebbe imporre su di lui una “Damnatio Memoriae”. 

I proprietari di capitale stimoleranno la classe operaia a comprare più e più merci costose, case e tecnologie, spingendoli a prendere più e più credito, finché i loro debiti non pagati condurranno alla bancarotta delle banche, le quali dovranno essere nazionalizzate, e lo stato dovrà prendere la strada che alla fine porterà al comunismo.

Karl Marx, 1867 da “Il Capitale”
Basterebbe soffermarsi su questa citazione di Marx scritta un secolo e mezzo fa per capire quanto il pensiero del “gigante” di Treviri sia ancora assolutamente attuale. Impossibile infatti non andare con la mente alla crisi economica che ha travolto le nostre economie, eppure sembra quasi che i politici e i governanti siano miopi, e si ostinino a fare finta di niente. Difficile del resto dar loro torto dal momento che Marx e il suo pensiero hanno spaventato a morte l’ordine costituito che, in modo comprensibile, avrebbe tutto l’interesse a seppellire Marx e le esperienze politiche ispirate al suo pensiero nella soffitta della storia. La sua deve essere ricordata come una sorta di “bella utopia” senza alcuna possibilità di applicazione, e la cosa importante è che siano soprattutto le classi subalterne e sfruttate a introiettare ciò. Chi invece ha tutto l’interesse che la società rimanga così sono coloro che ne traggono vantaggio, e infatti basta vedere i grafici degli ultimi vent’anni per capire che dopo la caduta del Socialismo Reale, che pur tra mille difetti al pensiero di Marx si ispirava, la concentrazione delle ricchezze globali si è concentrata sempre di più in poche mani. La società odierna somiglia alla “negazione” della società sognata da Marx, e lo è sotto diversi punti di vista. Marx, anche se non in modo ufficiale, è stato messo all’indice, basti pensare che nelle Università di Economia, sempre più contigue al neoliberismo, non c’è quasi più spazio per gli studenti che vorrebbero riprendere in mano gli insegnamenti e gli scritti del gigante tedesco. Ogni brandello della storia ispirata dal rivoluzionario pensiero di Marx è stata sottoposta a un pervicace revisionismo, perchè l’obiettivo è proprio quello di destituire di fondamento le sue teorie. E il modo migliore per farlo, dato che le sue parole e le sue idee sono inattaccabili nella loro genialità, è screditare tutta la storia umana collegata a quel pensiero. Chi nomina Marx deve essere associato matematicamente a un pensiero negativo, a un pensiero di riprovazione sociale, questo perchè il potere attuale si basa proprio sulla negazione del marxismo, che poi altro non è che un metodo scientifico di analisi della società e dell’agire umano. Con la crisi attuale sono sempre di più, peraltro, anche negli Stati Uniti, gli intellettuali e gli economisti che “riscoprono” Marx, visto come un visionario che già nel XIX secolo aveva saputo comprendere quello che sarebbe stato il futuro del capitalismo. Insomma, tanti auguri Karl Marx, e possiamo celebrarlo senza paura che il suo pensiero venga dimenticato dal momento che ancora oggi non esiste nessuno che sia stato capace di proporre una visione diversa, per il semplice fatto che le sue conclusioni e le sue analisi sotto ogni punto di vista ci sembrano inattaccabili.

 

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