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sabato , 27 maggio 2017
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Tanti Auguri Mandela, eroe africano contro l’apartheid

Nelson Mandela ha festeggiato il 18 luglio 94 anni. “Madiba” come viene soprannominato, ha festeggiato in privato ma tutto il Sudafrica è in festa per tributargli i giusti onori. Dal 2009 infatti il Sudafrica assieme alle Nazioni Unite ha stabilito che il 18 luglio diventasse il “Mandela Day”.

Fidel Castro è uno dei miei migliori amici. Sono orgoglioso di essere tra coloro che sostengono il diritto dei cubani di scegliere il proprio destino. [..] I cubani ci ha dato le risorse finanziare e la formazione per combattere e vincere. Io sono una persona leale e mai dimenticherò che nei momenti più bui del nostro paese nella lotta contro l’apartheid, Fidel Castro è stato dalla nostra parte“: parola di Nelson Mandela, il padre del Sudafrica. Il 18 luglio Mandela ha compiuto 94 anni e il suo compleanno da tre anni a questa parte corrisponde anche alla festa nazionale, il “Mandela Day”, una festività decisa insieme alle Nazioni Unite in suo onore. Il 18 luglio tutti i cittadini sudafricani sono chiamati a compiere una buona azione per 67 minuti, un minuto per ciascun anno di attività politica del leader.  “Per 67 anni Nelson Mandela ha dedicato la sua vita al servizio dell’umanità – come difensore dei diritti umani, prigioniero di coscienza, peacemaker internazionale e primo presidente del Sudafrica libero eletto democraticamente“, si legge in un comunicato delle Nazioni Unite. A Mandela sono arrivati anche gli auguri di Barack Obama, presidente di colore degli Stati Uniti, che ha voluto mandare un messaggio personalizzato al grande leader: “la storia personale di Nelson Mandela è quella di una volontà incrollabile, di un’integrità irremovibile, di una costante umiltà. La nostra famiglia è sempre stata ispirata dall’esempio di Madiba” ha proseguito il presidente americano , per il quale ” Mandela ha cambiato la storia, trasformato il suo paese, il continente e il mondo”. “Mandela – ha concluso – ha dimostrato al mondo lo straordinario potere della non-violenza, della tolleranza“. Ma lo saprà Obama che Nelson Mandela ammirava Fidèl Castro e che al potere in Sudafrica si trova il partito Comunista Sudafricano?. La sua storia comunque cominciava nel lontano 1940, quando ancora giovane si oppose  al matrimonio con una ragazza scelta dal capo della sua tribù. Avendo ‘mancato di rispetto’ alla sua famiglia e alla sua gente si trasferì a Johannesburg, dove iniziò a studiare legge. Fu in quegli anni che decise di unirsi alla battaglia  per i diritti politici, sociali e civili della maggioranza nera sudafricana, entrando a far parte dell’African Naticonal Congress (ANC). Combattè per tutti gli anni Cinquanta per l’uguaglianza in opposizione alla politica pro-apartheid del National Party, finchè non si arrivò alla svolta del 21 marzo 1960, passato alla storia come il “massacro di Sharpeville”, quando  la polizia aprì il fuoco durante una manifestazione pacifica, uccidendo 72 civili. Fu da quel momento che Mandela si attivò in una campagna di sabotaggio contro l’esercito e gli obiettivi del governo, ed elaborò piani per una possibile guerriglia per porre fine all’apartheid, azioni che portarono al suo arresto nel 1962, assieme ad altri leader dell’ANC. Nel processo che ne seguì il leader sudafricano fu condannato al carcera a vita, una detenzione che durò per ben 26 anni, durante i quali sarebbe diventato un simbolo della lotta anti-apartheid.Alla fine però grazie anche alle pressioni della comunità internazionale e all’intervento del l’allora presidente del Sudafrica de Klerk, Mandela fu finalmente liberato nel 1990, ottenendo anche la legalizzazione dell’African National Congress cui dedicò tutta la sua vita.  Nel 1994, un anno dopo aver ricevuto il premio Nobel per la pace, vinse le elezioni diventando il primo presidente nero nella storia del paese. Durante il suo mandato si impegnò attivamente nella transizione da un regime di apartheid verso una politica di democrazia e uguaglianza dei diritti civili. Nel 2004, infine, si sarebbe ritirato a vita privata, meritandosi dopo tanti anni di servizio qualche anno di onesto riposo. Auguri Madiba, c’è tanto bisogno di persone come te nel mondo.

 

 

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