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mercoledì , 20 settembre 2017
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Tanti Auguri Vladimir Lenin

Il 21 aprile 1870 nasceva Vladimir Il’ič Ul’janov, detto Lenin, l’uomo che forse piu  di altri ha lasciato un solco indelebile nel XX secolo. Oggi Lenin avrebbe 144 anni, ma i suoi insegnamenti sono ancora attuali, talmente attuali che il gigante di Simbirsk fa ancora paura.

Quando nel marzo del 1871 divampava la rivolta della Comune di Parigi, con tutto quello che conseguì, Vladimir Lenin aveva appena un anno e si trovava nella lontana e zarista Russia, in quel di Simbirsk. Quell’evento avrebbe segnato la storia lasciando un solco importante anche sullo stesso Karl Marx, che mentre il piccolo Vladimir era ancora in fasce era già un uomo maturo che aveva passato la cinquantina e poteva analizzare e trarre insegnamenti da quello che accadeva nel mondo. Oggi di anni ne sono passati 144 dalla nascita di Lenin, eppure il suo nome non si è ancora dissipato nel nulla perchè Vladimir Il’ič Ul’janov non è un uomo comune bensì fa parte di quella schiera di personaggi che scrivono la storia dell’umanità, diventando eterni. Sarebbe infatti difficile per chiunque parlare del Novecento, della Seconda Guerra Mondiale, della Guerra Fredda senza parlare di lui, di Vladimir Lenin, dell’uomo che seppe sfidare la storia proponendo un’alternativa all’organizzazione delle società umane. La sua sfida, il sapore della rivoluzione che seppe guidare nella Russia zarista distrutta dalla Prima Guerra Mondiale, è una sfida eterna in quanto è la sfida per la costruzione di un mondo diverso. Non solo però Lenin è stato un rivoluzionario dal punto di vista teorico, a differenza di altri lui è stato l’unico in grado di raccogliere anche la sfida della prassi, cercando di realizzare quello che altri hanno solo teorizzato. Fine politico e stratega nato, Lenin ha saputo non solo mettere nero su bianco i suoi insegnamenti, ma ha saputo anche utilizzare le sue azioni come conferma della validità delle sue idee, mostrando in sostanza che era possibile costruire un mondo diverso da quello attuale. Le sue idee rivoluzionarie e la sua voglia di giustizia hanno ispirato milioni e milioni di giovani in tutto il mondo nel corso del XX secolo, e oggi, siamo sicuri, sarebbero in molti a essere felici di vederlo consegnato all’oblio. Purtroppo per costoro però non sarà possibile dal momento che l’insegnamento di Lenin si staglia come una scritta rossa nella cupa storia dell’umanità, una sorta di anomalia che è impossibile oscurare perchè è la prova tanto cercata del fatto che non è inevitabile la vittoria del sistema economico che ci sta sovrastando. Lenin ha saputo lottare politicamente e culturalmente col sistema che voleva abbattere,lo ha fatto anche a prezzo della libertà personale e della salute, conoscendo le stelle della rivoluzione, ma anche le stalle della galera, del confino, dell’esilio, della marginalizzazione politica. La sua storia dovrebbe essere una speranza per tutti coloro che hanno il suo stesso sogno di emancipazione dell’umanità e di fine dello sfruttamento, il suo insegnamento dovrebbe servire a quanti pensano di combattere per quello stesso fine ma finiscono invece, in sostanza, per danneggiarlo, fingendo ad esempio che siano i finiti i tempi della “destra e della sinistra“, e che  le ideologie siano ormai solo un vuoto ricordo del passato. Forse si dovrebbe ripartire proprio da lui, non tanto per trarre ispirazioni per il tipo di politiche da adottare oggi, quanto per carpirne il metodo e la lucidità di analisi. Una cosa è certa, da quando la sinistra ha smesso di camminare sul solco scavato da uomini come Lenin, ha cominciato a morire.

Gracchus Babeuf

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Un commento

  1. ” Una cosa è certa, da quando la sinistra ha smesso di camminare sul solco scavato da uomini come Lenin, ha cominciato a morire”
    che altro aggiungere?
    puro vangelo……..

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