Tappi nelle orecchie per i "buu" verso Ibarbo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Tappi nelle orecchie per i “buu” verso Ibarbo

Roma. Stadio Olimpico. Si gioca il posticipo di campionato Lazio-Cagliari.

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Il Cagliari schiera nel suo 11 titolare Victor Ibarbo, giovane attaccante Colombiano, classe 1990, che gli appassionati di calcio ricordano bene per il goal da cineteca realizzato l’anno scorso contro il Catania. Contro la Lazio ritrova la maglia da titolare.

Ha dunque tanto da dimostrare per far capire di meritare il posto, sicuramente è concentratissimo, e appena riceve il pallone lo dimostra, dribblando più difensori laziali. A rovinare questo spettacolo ci pensano i soliti noti.

La curva nord laziale  è infatti composta da ultras di cui la maggior parte sono legati a gruppi dell’estrema destra, fascista e razzista.

Da regolamento, l’arbitro dovrebbe sospendere immediatamente la partita e lo speaker dovrebbe annunciare che in caso di ulteriori episodi di razzismo la partita verrà concluso, con sconfitta a tavolino per 0-3 nei confronti della squadra di casa. Invece, l’arbitro si limita a richiamare i capitani, i “buu” continuano, e nessuno dice nulla. La dirigenza del Cagliari fa notare quanto sta accadendo e, per assurdo, Pulga, l’allenatore dei rosso-blu, viene espulso.

A fine partita, al solito giro di interviste, non c’è nè un dirigente nè un calciatore della Lazio che ammetta quanto successo. Marchetti, il portiere, dice di non aver sentito nulla, e lo stesso vale per Petković, l’allenatore.

Insomma, anche nel calcio è evidente come la differenza di importanza del calciatore e della società che subisce il torto influenzi decisioni di arbitri e giudici. Infatti, pochi giorni fa è accaduto un fatto simile nella partita amichevole Pro_Patria- Milan, dove dopo ripetuti episodi razzisti, l’attaccante del Milan Boateng, ha scagliato il pallone verso la tribuna e il capitano Ambrosini ha ritirato la squadra.

Vien da chiedersi che sarebbe successo se il giovane attaccante del Cagliari avesse scagliato il pallone contro i tifosi. Tifosi che hanno però applaudito il loro beniamino Konko, francese di colore, al momento del goal.

Razzisti, stupidi e incoerenti.

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A.A.

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