Tasse sulle abitazioni. Istruzioni per l'usoTribuno del Popolo
lunedì , 18 dicembre 2017
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Tasse sulle abitazioni. Istruzioni per l’uso

Pagare le tasse risulta sempre meno semplice, non solo per la crisi che il nostro Stato vive da anni, ma anche per la vera e propria difficoltà di capire come, quanto e chi debba pagarle. Sembra un po’ la favola di Robin Hood, l’aumento è irreversibile e direttamente proporzionale all’incubo dell’errore che i cittadini italiani stanno vivendo.

Fonte: Oltremedianews

Sarebbe bello, prima di pagare le tasse, capire chi, cosa e perché dobbiamo pagare.

Certo, lo stato non ci viene incontro in questo senso: le tasse da pagare sembrano raddoppiate, l’aumento dell’iva è costante quasi ogni anno e il governo sembra, ad ogni riforma, fare degli sgravi fiscali che i cittadini di qualsivoglia abitazione, prima, seconda o in affitto che sia, non hanno ancora registrato. Quest’anno si pagheranno Imu, Tasi, Tari, Irpef e per alcuni ci sarà anche un residuale di Mini Imu. Ottimo, cerchiamo di capire almeno cosa siano queste tasse. Il perché pagarle è bene che ci venga spiegato dal nostro governo; ad oggi porsi domande risulta molto più difficile del previsto e pare proprio che siamo destinati ad aprire il portafoglio senza capire bene il perché.

Dunque: l’Imu è l’imposta municipale propria, sostituisce la vecchia Ici e la componente immobiliare dell’Irpef e delle relative addizionali. Si applica a tutti gli immobili comprese le prime abitazioni e la dovranno pagare i proprietari degli immobili. L’aliquota principale è dello 0,76%.

La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili, è una parte dell’Iuc, Imposta Unica (unica?) Comunale insieme alla Tari, la Tassa rifiuti. Sarà pagata in parte anche dagli inquilini della casa oltre che dai proprietari.

La Tari è la tassa rifiuti che copre il costo della raccolta rifiuti. Noi la paghiamo, da tempo immemore, ricordiamo infatti la vecchia Tarsu, peccato che poi l’allarme emergenza rifiuti venga lanciato quasi mensilmente in molte delle regioni italiane. La Tari è dovuta a chiunque, per qualsiasi tipo di locale e utilizzo dello stesso.

Infine la Mini Imu è la quota residuale dell’imu sulla prima casa che non si è pagata nel 2013. Riguarda solo i proprietari della prima casa e si pagherà entro il 24 gennaio prossimo.

Ora è giusto chiedersi, oltre a cosa, quanto dovremo versare allo Stato. La Legge di Stabilità prevede dei facili conti che dovremo applicare per calcolare la nostra quota pro capite: ‘Per calcolare il conguaglio Imu bisogna partire dall’Imponibile rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicando il risultato per 160; sulla cifra si applica l’aliquota municipale e si sottraggono 200 euro per immobile e ulteriori 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore a 26 anni. Si effettua poi lo stesso calcolo utilizzando l’aliquota 0,4% e infine si sottrae il risultato ottenuto da quello del computo precedente e si calcola il 40%.

Insomma, per chi non ha capito come pagare le tasse si pongono due alternative: addentrarsi nel mondo poco affascinante della burocrazia tributaria e provare a sciogliere i propri dubbi oppure affidarsi a qualcuno competente e rimanere con il dubbio di che fine facciano i nostri soldi e per quale servizio stiamo pagando.

 Federica Bani

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