Tevez e la "Ciudad Oculta"Tribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Tevez e la “Ciudad Oculta”

Esiste un quartiere a Buenos Aires, quello poverissimo della “Ciudad Oculta”. Carlitos Tevez quel quartiere lo conosce bene, e proprio per questo ha voluto regalare una gioia ai suoi abitanti mostrando dopo un gol una maglia con dedica.

A volte basta un gesto, come quello realizzato da Carlitos Tevez dopo un suo gol contro il Verona nell’ultima giornata di campionato, per regalare un sorriso ai più sfortunati. Basta un gol anche per parlare di un quartiere, quello della Ciudad Oculta, che altrimenti sarebbe rimasto nell’ombra, lontano dalle chiacchiere di salotti e talk show. E infatti l’Apache, uno dei pupilli di Diego Armando Maradona, uno che non ha mai fatto mistero delle sue simpatie politiche, ha deciso di dedicare il suo gol proprio a loro, agli abitanti del quartiere che nel 1978 i militari nascosero al mondo mentre a Buenos Aires si giocavano i Mondiali di calcio. Nessuno doveva sapere cosa c’era in quel quartiere, così diventò un ghetto, separato dal resto della città e dagli occhi del mondo. Una delle vergogne più oscure, e anche meno note, della dittatura dei militari argentini. Anche Papa Francesco, quando era solo cardinale, aveva denunciato le pressioni dei narcotrafficanti nei confronti dei sacerdoti che si opponevano alla legge della violenza in quelle terre dimenticate da Dio. Insomma il calcio è solo calcio, ma se serve a fare luce su eventi dimenticati, ben venga.

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