Torino. Continua la protesta degli operai sulla gruTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Torino. Continua la protesta degli operai sulla gru

Prosegue  la protesta dei muratori sulla gru di via Cigna che hanno deciso di cominciare anche lo sciopero della fame pur di avere lo stipendio promesso. E’ il dramma di lavoratori costretti a compiere gesti eclatanti per far parlare di sè.

Continua con il freddo sotto zero la protesta dei muratori sulla gru di via Cigna che hanno voluto cominciare anche lo sciopero della fame pur di far parlare di sè e della propria storia. Per la verità gli stessi lavoratori per lo stesso motivo già quest’estate erano saliti sulla gru, ma le promesse dell’azienda li avevano convinti a scendere. Ora che la trattativa tra le imprese del cantiere sembra a un vicolo cieco, disperati gli operai non hanno avuto scelta che occupare la gru per chiedere il pagamento della somma pattuita. Il problema però è che la società committente dei lavori, non avendo ben chiaro il quadro debitorio dell’azienda dei cinque lavoratori, ha chiesto tempo non ha ancora pagato le imposte. Gli operai aspettano, e già il fatto che si parli di loro solo perchè sono saliti a sessanta metri di altezza è una spia di quanto sia profonda la crisi di valori della nostra società. Insomma lavoratori con problemi gravi, vedi il mancato pagamento dello stipendio, per far sentire la propria voce devono apparire su stampa e tv e devono compiere quindi gesti eclatanti nella speranza di smuovere l’opinione pubblica. In una Torino patinata che viene venduta come la città che ha ultimato il passaggio da città industriale a città di servizi, i volti degli operai ci ricordano quanto lavoro sia andato in fumo, quanto disagio vi sia nel capoluogo piemontese, dove il lavoro non c’è più e non c’è più nemmeno la speranza. La nostra speranza è che il Prefetto di Torino assieme alle istituzioni locali chiedano un intervento immediato per fare pressioni alle aziende immobiliari e saldare il dovuto ai lavoratori. Uno di loro poi, dopo il terzo giorno di proteste, si è sentito male nella notte a causa del freddo. Non per questo i suoi colleghi vogliono arrendersi e continueranno l’occupazione a oltranza, forti dell’appoggio ricevuto da vari partiti in città, vedi Rifondazione e Fratelli d’Italia. Peccato che i lavoratori sulla gru siano la punta dell’iceberg dal momento che sono coloro che hanno avuto il coraggio di compiere un gesto eclatante. Quanti sono i lavoratori che si abbandonano alla disperazione? Quanti sono i lavoratori che attendono pagamenti arretrati per sopravvivere? Di loro, come al solito, non si occupa nessuno.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top