Torino. Diritto alla casa: Famiglie sfrattate occupano una palazzinaTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Torino. Diritto alla casa: Famiglie sfrattate occupano una palazzina

Torino. Diritto alla casa: Famiglie sfrattate occupano una palazzina

Con ben tre occupazioni nel pomeriggio di ieri dodici famiglie sfrattate, coordinate dai centri sociali Gabrio e Askatasuna, hanno occupato una palazzina di quattro piani. 

Bella giornata di diritto alla casa a Torino, una città duramente colpita dalla crisi economica che ha visto aumentare esponenzialmente il numero delle persone in difficoltà. La casa, nell’Europa dell’austerity non è più un diritto garantito, lo sanno molto bene le famiglie che nella giornata di ieri, coordinate dai centri sociali Askatasuna e Gabrio, hanno occupato un’intera palazzina sfitta di quattro piani poco lontano dallo stadio Filadelfia. L’iniziativa è avvenuta nell’ottica della settimana di mobilitazione nazionale organizzata dalla rete nazionale “Abitare nella crisi”. Ben tre gruppi si sono coordinati per agire in tre zone del capoluogo piemontese; nel quartiere di Torino sud, Mirafiori, gli attivisti sono entrati nella palazzina di via Spano, disabitata ormai da oltre cinque anni. Dopo brevi momenti di tensione, con il proprietario che ha chiamato la polizia, una dozzina di famiglie sono riuscite a entrare e a esporre uno striscione con lo slogan: “Stop a sfratti e speculazioni. Riprendiamoci la città“. Intanto i rifugiati dell’ex Moi hanno occupato una casa in via Madonna delle Salette 12, vicino a Corso Francia, una struttura parrocchiale ex ospizio a sua volta disabitata. Infine la terza occupazione è avvenuta tra via Legnano e via San Secondo, presso gli ex bagni pubblici. Insomma una grande giornata di mobilitazione della cittadinanza intorno a un tema, quella del diritto alla casa, troppe volte ignorato dalle autorità.

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