Torino. Fuan si presenta in università ma la polizia carica gli studenti antifascistiTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Torino. Fuan si presenta in università ma la polizia carica gli studenti antifascisti

Un film già visto a Torino dove militanti del gruppo di estrema destra del Fuan si sono presentati nell’atrio dell’università di Torino per distribuire del materiale. I militanti del Fuan sono stati subito contestati dalla maggioranza degli studenti, ma la polizia ha caricato proprio gli studenti, fermandone due.

Foto: Infoaut

 Da segnalare a Torino l’ennesima beffa. I militanti del Fuan si sono presentati di nuovo davanti a Palazzo Nuovo, cominciando in modo provocatorio a distribuire del materiale all’interno dell’atrio. Inevitabile la contestazione da parte degli studenti antifascisti, che hanno cominciato a chiedere ai militanti del Fuan di andarsene, spiegando per l’ennesima volta che non erano graditi. Ben consapevoli di ciò i militanti del Fuan hanno continuato a distribuire il materiale, fin quando non è arrivato a Palazzo Nuovo un ingente schieramento di polizia che è intervenuto sin all’interno dell’atrio caricando gli studenti presenti. Secondo Infoaut gli studenti sarebbero stati caricati sin dentro le aule e ci sarebbero stati diversi feriti, due dei quali sarebbero in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. Sempre secondo il sito sarebbe stato il Rettore dell’Università di Torino ad autorizzare le cariche della polizia dentro l’università. Proprio per questo gli studenti hanno deciso di recarsi dal rettore per chiedere spiegazioni dal momento che appare allucinante e inspiegabile che sia stata chiamata la polizia antisommossa per difendere dei militanti neofascisti. Comunque due giovani sarebbero stati fermati e gli studenti, per chiederne la liberazione immediata, hanno organizzato per oggi alle 16,00 un’assemblea nell’atrio di Palazzo Nuovo. Per tutto il pomeriggio diversi ragazzi hanno manifestato davanti al rettorato in via Verdi e anche dentro l’università, cantando slogan antifascisti. Il problema è che tutti i quotidiani hanno presentato quanto successo come una semplice rissa, ignorando che il Fuan non è la prima volta che attua azioni di provocazione a Palazzo Nuovo. Il rettore inoltre non ha voluto affrontare gli studenti delegando una persona a lui vicina, e questo fatto dimostra ancora una volta come esistano due pesi e due misure da parte delle istituzioni quando si tratta di relazionarsi con militanti di estrema destra o con gli studenti antifascisti. Ancora una volta gli antifascisti sono stati caricati e trattati come criminali mentre i militanti del Fuan, che per inciso spesso sono stati visti con croci celtiche e altri simboli vergognosi, vengono grottescamente protetti. 

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