Torino. Trasporti a un passo dal collasso, nuovi tagli all'orizzonteTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Torino. Trasporti a un passo dal collasso, nuovi tagli all’orizzonte

In vista del 2014 la Regione Piemonte intende tagliare del 24%, ovvero di altri 15 milioni, i fondi per finanziare il trasporto pubblico locale. Il rischio è che i tagli possano mettere in ginocchio Torino, dove i passeggeri sono aumentati del 15% per la crisi nell’ultimo anno.

La situazione dei trasporti piemontese non è certo rosea, tuttavia potrebbe peggiorare vertiginosamente entro poco tempo se è vero che l’assessore Claudio Lubatti ha informato il presidente e ad di Gtt Walter Ceresa che nel 2014 la Regione taglierà del 24%, ovvero di altri 15 milioni, i fondi per il trasporto pubblico locale. Insomma un ulteriore taglio che spezzerebbe le reni al settore dei trasporti, già peraltro ampiamente provato. Ogni anno dalla Regione dovrebbero infatti arrivare circa 174 milioni, la cifra necessaria per far viaggiare metrò e autobus, una cifra adatta a pagare la percorrenza su 52,7 milioni di km. Ma dal 2010 a oggi non sono mai arrivati 174 milioni, bensì una cifra sempre più bassa e in ritardo, con un -15% relativo al 2013 che pesa come un macigno. Facendo sacrifici ogni anno in qualche modo la Gtt ce l’ha sempre fatta a offrire i servizi, ma con il nuovo taglio chiesto dalla Regione sarà impossibile continuare a garantire gli stessi servizi di prima anche perchè la domanda di trasporti nella città di Torino è aumentata anche a causa della crisi del 15%, il che vuol dire un sacco di cittadini in più che giustamente vogliono utilizzare i mezzi pubblici. Chiaramente per poter continuare a offrire questi servizi la Gtt dovrà tagliare, e pure pesantemente. Quasi sicuramente verranno tagliate diverse linee considerate poco utilizzate, e linee che viaggiano al mattino presto e a notte tarda, un ulteriore disservizio nei confronti dei cittadini, che però continueranno a pagare biglietti salati. I tagli però non saranno indolori, ne sanno qualcosa i pendolari che, dal 2010 a oggi, hanno visto diminuire il numero di veicoli circolanti da 1020 a 890. Una situazione potenzialmente esplosiva che potrebbe portare al collasso il sistema dei trasporti e all’esasperazione i cittadini.

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