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domenica , 22 gennaio 2017
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Torna la tensione tra Pyongyang e Seoul

Torna la tensione tra Pyongyang e Seoul

Tornano ai ferri corti Pyongyang e Seoul dopo che la Nord Corea ha condannato la Corea del Sud di provocazioni consumatesi nei pressi della Linea di Demarcazione militare tra i due paesi nelle scorse ore. La Corea del Nord ha ammonito che tali provocazioni potrebbero portare a rappresaglie o anche a una vera e propria guerra. 

Photo Credit: Afp/Sputnik

Il clima al confine tra le due Coree è molto teso e questo è ampiamente risaputo dal momento che il confine tra i due paesi è rimasto congelato al 1953. Difficile sapere quello che succede in Corea del Nord dal momento che la stampa occidentale prende letteralmente per buona qualsiasi notizia venga diffusa su Pyongyang. Kim Jong-Un, l’eccentrico e giovane leader della Repubblica Democratica della Nord Corea viene descritto alla stregua di un tiranno ma ogni qual volta si è parlato di lui nella nostra stampa lo si è fatto per riferire voci strampalate spesso e volentieri provenienti da fonti satiriche i giornalisti di casa nostra non si premurano nemmeno di controllare. Ultima in ordine di tempo la bufala che vedeva Kim Jong-Un aver condannato a morte la nazionale di calcio per aver perso contro la Sud Corea, ennesima notizia inventata come quella che avrebbe fatto divorare suo zio dai cani o che avrebbe fatto uccidere la sua ex.

Quello che è vero però è che tra Corea del Nord e Corea del Sud non esiste un vero e proprio trattato di pace, esiste un processo di normalizzazione che procede a strattoni ma che ora sta subendo un brusco arresto. A partire da settembre Kim Jong-Un è scomparso dalle scene per almeno un mese al punto che tutta la stampa mondiale parlava persino di un possibile golpe ai suoi danni tutto interno a Pyongyang, ma nelle scorse settimane il giovane leader è tornato a farsi vedere in pubblico. Nell’ultimo mese però in concomitanza con la sua momentanea assenza sono ricominciati tutta una serie di incidenti tra le due Coree, culminati anche con uno scambio di artiglieria al confine. Nelle scorse ore inoltre la Nord Corea ha pubblicamente condannato Seoul per “provocazioni”, alludendo ad alcune situazioni pericolose avvenute al confine con la linea di Demarcazione Militare tra i due paesi. Qualora queste provocazioni non cesseranno, la Nord Corea potrebbe rispondere con rappresaglie oppure persino con una vera e propria guerra, come riportato dal network russo Sputnik.

A quanto sembra l’avvertimento di Pyongyang è arrivato in risposta ad alcuni colpi di avvertimento sparati dall’artiglieria della Sud Corea nella giornata di lunedì contro una pattuglia nordcoreana di dieci soldati. I soldati sono tornati illesi e la Nord Corea non ha risposto al fuoco, secondo l‘agenzia Yonhap. Secondo Pyongyang l’esercito della Sud Corea avrebbe accresciuto la propria attività nell’area con tanto di esercitazioni militari avvenute sin dalla metà di ottobre. Il conflitto tra i due paesi, al momento congelato, potrebbe divampare da un momento all’altro e se non accade è solo perchè la presenza minacciosa degli Stati Uniti suggerisce che vi sarebbe una inevitabile escalation su scala probabilmente globale dal momento che la vicinanza della Cina rende questa regione particolarmente strategica ed esplosiva.

DC

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