Tra Corea del Nord e Corea del Sud torna il geloTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Tra Corea del Nord e Corea del Sud torna il gelo

Alta tensione e scambi di artiglieria al confine tra Corea del Sud e Corea del Nord. Si tratta di un grave incidente durato una decina di minuti a pochi chilometri dalla città di Paju, e solo per fortuna non ci sono state vittime. Il 30 ottobre si terrà un altro incontro tra i due paesi per provare a trovare un’intesa, e potrebbe tornare ufficialmente Kim Jong-Un. 

Torna il gelo al confine tra le due Coree, questo a dispetto del recente incontro, cui peraltro non prese parte Kim Jong-Un, e che si pensava potesse portare a una conseguente normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi, che sono rimasti congelati dal termine della Guerra di Corea nel 1953. Fu quella una guerra terribile nella quale gli Stati Uniti in nome della guerra senza quartiere al comunismo intervennero a migliaia e migliaia di chilometri da casa loro, inaugurando la stagione della Guerra Fredda vera e propria. Da allora si spera anno dopo anno che i rapporti tra le due Coree, quella del Nord comunista e quella del Sud sostanzialmente nell’area di influenza degli Stati Uniti (al punto da esserne quasi considerata una colonia) si normalizzino. Va detto però che sulla Corea del Nord arrivano continuamente bufale clamorose che in Occidente vengono prese per vere senza nemmeno provare a considerare le fonti, un altra difficoltà per analisti e giornalisti che vogliono capire effettivamente cosa succede nella penisola coreana. Quello che si sa è che in Corea del Sud chiunque è considerato di simpatie di sinistra o peggio comuniste se la passa davvero male, e questo a dispetto della “democrazia” tanto conclamata in Occidente.

Ora però i rapporti tra le due Coree sembrano volgere di nuovo al peggio dopo che a Paju, nella provincia di Gyneggi, gli eserciti della Corea del Nord e della Corea del Sud si sono lanciati colpi di artiglieria per almeno una decina di minuti. Sulla base delle prime ricostruzioni (fonte Euronews) i militari sudcoreani avrebbero sparato dei colpi di avvertimenti dopo che i soldati nordcoreani si sarebbero avvicinati alla linea di demarcazione. A quel punto l’esercito nordcoreano ha risposto al fuoco ma non ci sono state vittime nè feriti. “La Corea del Nord deve fermare immediatamente l’avventata provocazione che scatena tensioni militari e viola l’armistizio”, ha detto il portavoce del ministro della Difesa della Corea del Sud, Kim Min-Seok. La situazione diventa quindi incandescente in vista degli incontri che si terranno il 30 ottobre tra Seoul e Pyongyang nel tentativo di normalizzare la situazione. Peraltro la Sud Corea effettua a cadenza annuale esercitazioni congiunte con gli Stati Uniti che Pyongyang da sempre considera una palese violazione degli accordi. Quello di oggi comunque è il secondo incidente nel giro di un mese. All’inizio di ottobre, i soldati del Nord hanno aperto il fuoco contro dei palloni carichi di volantini anti-Pyongyang che attivisti del Sud avevano inviato oltre il confine.

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