Tra Pkk e Isis. Un'altro sguardo sul dramma dell'IraqTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Tra Pkk e Isis. Un’altro sguardo sul dramma dell’Iraq

Mentre Ue e Nato discutono se armare i curdi contro l’avanzata dell’Isis,  in pochi parlano del contributo che danno i combattenti del Pkk e dell’Ypg (milizie del Kurdistan iracheno Rojava) alla salvezza dei civili. Il Pkk avrebbe salvato migliaia di Yazidi, ma si trova nella black list di Usa e Ue.

Paradosso dei paradossi in Turchia negli ultimi anni avreste potuto trovare decine di basi di addestramento per i guerriglieri jihadisti dell’Isis, ma non avrete visto nè sentito nulla riguardo al Pkk dal momento che è nella lista nera di Turchia, Ue e Usa per terrorismo. Basterebbe quest a far capire che le responsabilità dell’Occidente nel non aver arginato l’Isis, e anzi nell’averlo sostenuto, sono enormi. Questa estate però i guerriglieri islamici dell’Isis hanno assaltato l’Iraq, dirigendosi verso Erbil e il Kurdistan iracheno, uccidendo così migliaia di civili innocenti e mettendone in fuga altre decine di migliaia. Ora il mondo si accorge del dramma degli Yazidi, la popolazione massacrata dai jihadisti, e gli Stati Uniti come dei salvatori provvidenziali iniziano gli attacchi aerei. Sul campo la stampa occidentale glorifica quindi i marines, ma anche i soldati curdi e i Peshmerga, mentre il Pkk non viene nemmeno nominato di striscio. All’estero però non è così, in Germania ad esempio Ulla Jelpke, parlamentare tedesca della Linke, che ora si trova in Rojava (Kurdistan iracheno), ha detto senza mezzi termini che il Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) rappresenta una “garanzia per la vita” degli yazidi, ma anche per tutti i cristiani del Kurdistan del Sud in Iraq. In un comunicato stampa sulla situazione dei profughi che cercano di fuggire dall’avanzata dell’Isis, la Jepke ha anche sottolineato come a difendere la popolazione non siano stati gli sporadici raid degli Usa, bensì i guerriglieri del Pkk e dell’Ypg (le milizie del Rojava): “I bombardamenti americani dei “jihadisti” che hanno conquistato città e villaggi nell’Iraq del Nord mettono solo in pericolo la popolazione civile. Le milizie kurde, in particolare i guerriglieri del PKK, stanno costruendo la difesa più attiva contro questi gruppi terroristi”. In sostanza a salvare molta della popolazione civile sarebbero stati i guerriglieri del Pkk insieme alle milizie del Rojava (Ypg), la cui alleanza ha aperto un corridoio tra le montagne del Sinjar e il confine siriano permettendo a migliaia di profughi di mettersi in salvo dall’Isis. Stranamente però mentre l’Occidente ha attaccato Assad e Gheddafi per molto meno, tace sui legami tra Ankara e l’Isis, legami sempre più chiari e denunciati da Damasco ormai da oltre due anni inutilmente. ”Mentre il PKK è ancora sulla lista di organizzazioni terroristiche del governo statunitense, gli assassini dell’ISIS che combattono in nome di Allah portano i loro attacchi alla Siria dal territorio turco. Se il governo degli USA e i suoi alleati vogliono lottare seriamente contro l’ISIS, devono come prima cosa fermare il sostegno ai “jihadisti” che arriva dalla Turchia e dai paesi del Golfo”, ha detto la Jelpke.

photo credit: <a href=”https://www.flickr.com/photos/home_of_chaos/9334235538/”>Abode of Chaos</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

Fontehttp://www.kurdishinfo.com/jelpke-pkk-us-planes-saved-tens-thousands

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