Trasporti. Genova chiama, Parma risponde?Tribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Trasporti. Genova chiama, Parma risponde?

Trasporti. Genova chiama, Parma risponde?

Dopo lo sciopero di quattro giorni dei lavoratori dell’Amt di Genova, ora l’agitazione potrebbe allargarsi anche a Parma, dove la privatizzazione grava sul futuro dei lavoratori del trasporto pubblico.

A Genova, dopo quattro giorni di scioperi, la situazione è rientrata. Ma l’agitazione dei lavoratori dell’Amt potrebbe aver innescato una serie di agitazioni che arrivano fino a Parma, dove il rischio di privatizzazione del trasporto pubblico è concreto. Come se non bastasse a molti non è sfuggito che Grillo si sia speso in prima fila per i lavoratori dell’Amt a Genova, mentre a Parma, dove ci si trova di fronte a un problema simile, il sindaco è il grillino Pizzarotti. Nella città emiliana due gare a doppio oggetto per far entrare un socio privato all’interno della Tep sono andate deserte, poi è arrivata la sospensione dei dirigenti da parte del presidente nominato dal Movimento Cinque Stelle, Mirko Rubini. Da qui le polemiche con l’accostamento della situazione di Parma a quella di Genova, anche se il sindaco Pizzarotti ha voluto replicare aspramente, accusando i media di aver diffuso accostamenti errati. Pubblichiamo qui sotto la sua dichiarazione pubblicata su Facebook:Qualcuno vorrebbe paragonare la situazione del trasporto pubblico di Genova con Parma, per cercare di spostare l’attenzione sulle scelte dell’amministrazione di Genova cercando di screditare noi. Non abbiamo mai pensato di privatizzare il trasporto pubblico, anzi: ci siamo sempre ripromessi di salvaguardare gli interessi dei lavoratori e il servizio al cittadino. Ma scaduta la gara d’affidamento a Tep servono soluzioni: il Patto di Stabilita’, una roba insensata, ci vieta di investire per un controllo del trasporto totalmente in house. Cosi’ nel bando di gara ci siamo detti: facciamo entrare un privato per un tempo limitato di anni e con una parte di quota minoritaria, i profitti si riutilizzano solo esclusivamente per il servizio di trasporto, e allo scadere del contratto il privato non c’e’ piu’. La crisi, cosi’ profonda, la sentono tutti. O si cade, o si trovano soluzioni. Oggi Tep e’ ancora totalmente pubblica. Dico ai media nazionali di informarsi meglio prima di fare accostamenti errati”.

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